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Chirurgia robotica, il cancro alla prostata si combatte così!


La chirurgia robotica è la soluzione migliore per la cura del cancro alla prostata. Anzi, in certi casi, è addirittura migliore rispetto alla mano umana. Non si tratta di un’esagerazione, ma della verità scientifica che è fuoriuscita dal Congresso nazionale della Società italiana di urologia, svoltosi a Venezia qualche giorno fa. Intanto dal 2025 nell’esercito Usa ci saranno più robot che uomini!

Secondo gli specialisti, il robot-chirurgo Da Vinci riesce ad abbinare precisione, rapidità e sicurezza. Il vantaggio di far leva sulla chirurgia robotica per il trattamento del cancro alla prostata è quello di proteggere l’attività sessuale di chi ne soffre. Al giorno d’oggi, però, non vi è alcun tipo di equilibrio nella distribuzione di questo robot-chirurgo in Italia. Pensate che su 81 Da Vinci “italiani”, al sud e nelle isole sono solamente 15. Addirittura in Sicilia ce n’è solamente uno contro i 21 della Lombardia.

La chirurgia robotica è quanto mai utile in questo tipo di interventi. Prima di tutto perché i robot possono contare su telecamere 3D ad elevato ingrandimento che vengono inserite nell’addome del paziente. In questo modo, il chirurgo ha una visuale perfetta del campo operatorio. Poi, la possibilità di muoversi praticamente in qualsiasi direzione con la massima precisione grazie ai tre bracci robotici sono un altro vantaggio. Questi ultimi vengono manovrati da un chirurgo mediante una console esterno. Insomma, margini di errori ridotti anche per via di un doppio sistema di sicurezza.

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