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Nove candeline per la sonda Dawn


A fine settembre la sonda in orbita attorno a Cerere ha completato la manovra finale di innalzamento dell’orbita, entrando nel decimo (e probabilmente ultimo) anno di attività

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 Era il lontano 27 Settembre 2007 quando, dallo spazio porto di Cape Canaveral, un vettore Delta-2 portava nello spazio questa sonda della NASA per una ambiziosa missione mai prima tentata: spinta da 3 motori a ioni e aiutata dalla gravità di Marte, è riuscita a raggiungere ed esplorare a lungo e da vicino due dei principali corpi nella fascia degli asteroidi, Vesta e Cerere.

 L’ultimo capitolo, quello dell’esplorazione del pianeta nano a noi più vicino, è iniziata il 6 Marzo dell’anno scorso quando la sonda venne catturata dalla gravità di Cerere; nelle settimane successive, DAWN cominciò ad inanellare una serie di orbite sempre più strette, come visualizzato nel diagramma schematico qui sotto, dove il grafico generale riporta le distanze su scala logaritmica.

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Evoluzione dell’altezza di DAWN su Cerere.

 La zona in rosa evidenzia l’ultima manovra e viene ingrandita nella parte superiore, stavolta con una scala lineare delle altezze. In pratica, dopo aver trasmesso a terra gli ultimi dati presi dall’orbita più bassa (la Low Alttitude Mapping Orbit, dove è rimasto per 8 mesi), il 2 Settembre la sonda ha riacceso i suoi motori allo Xeno e in cinque settimane ha innalzato la sua orbita da 385 a 1480 km sopra la superficie di Cerere, tornando praticamente alla stessa distanza in cui si trovava 1 anno fa. Nel fare questo, DAWN ha incrementato il suo periodo di rivoluzione da 5,4 a quasi 19 ore; curiosamente, come ha fatto notare il direttore della missione Mark Rayman nel suo ultimo Journal, nelle fasi finali della manovra il numero totale di rivoluzioni compiute da Dawn attorno a Cerere ha eguagliato il numero di rotazioni che il pianeta nano ha compiuto nello steso periodo!

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Fratture all’interno del cratere Yalode, fotografate lo scorso 15 Giugno (PIA20959).

Questo significa che, da quando è stato catturato da Cerere, il periodo orbitale medio di Dawn è stato pari a quello di rotazione dell’astro, cioè 9 ore e 4 minuto. La manovra è stata talmente precisa che non si sono rese necessarie ulteriori correzioni e il 16 Ottobre la sonda ha cominciato a collezionare osservazioni scientifiche dalla nuova orbita.

 Uno dei motivi per cui si è resa necessaria la manovra di innalzamento è legata al consumo di carburante; nell’orbita bassa le piccole irregolarità del campo gravitazionale di Cerere si facevano sentire, costringendo la sonda a frequenti manovre di correzione orbitale; in effetti, DAWN ha ormai consumato il 95% dei 404 Kg (270 litri) di Xenon inizialmente stivato nei suoi serbatoi; se fosse rimasto in orbita LAMO, nel giro di pochi mesi il carburante sarebbe finito e la sonda sarebbe divenuta incontrollabile e probabilmente non in grado di comunicare con la Terra, finendo per schiantarsi su Cerere.

Invece, adesso il veicolo potrò continuare a studiare il pianeta nano anche nel corso del prossimo anno, da una distanza più sicura anche se con minore dettaglio; la nuova orbita è molto più stabile e dovrebbe evitare per molti anni l’eventualità di una caduta su Cerere, allontanando i rischi di una possibile contaminazione sulla superficie del corpo celeste.

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Tra le numerose scoperte fatte di recente, nella figura qui sopra riportiamo l’osservazione di un deposito di ghiaccio d’acqua da parte dello spettrometro infrarosso VIR (a partecipazione italiana), all’interno del Cratere Oxo.

Oltre all’immagine del cratere Yalode che ritrae una serie di fratture larghe anche 1.5 km al suo interno, riportiamo una collezione di spettacolari riprese recentemente pubblicate sulla galleria Dawn, che ha appena raggiunto quota 200 immagini.

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