Gli astronomi di Berkeley cercano gli alieni su Tabby


Nuovo capitolo per Tabby, la stella associata a ipotesi di vita extraterrestre a causa della sua bizzarra luminosità. Ora gli astronomi di Berkeley cercheranno di verificare l’ipotesi aliena con i dati del radiotelescopio di Green Bank.


Vi ricordate la stella di Tabby? Negli ultimi mesi è stata la protagonista di una storia appassionante per gli amanti di E.T. Osservata per la prima volta circa un anno e mezzo fa da una ricercatrice di Yale, Tabetha (soprannominata appunto “Tabby”) Boyajian, la stella si chiama in realtà KIC 8462852 e ha attirato su di sé una pioggia di ipotesi sulla presenza di vita extraterrestre.

Il motivo è una serie di fluttuazioni di luce con un periodo di circa 100 giorni: un comportamento davvero insolito, che ha fatto pensare al misterioso passaggio di oggetti di forma irregolare davanti alla stella.

Da qui la teoria aliena: responsabili delle momentanee oscurazioni di Tabby sarebbero giganti strutture extraterrestri costruite per acchiappare l’energia della stella.

Com’era prevedibile, la pioggia di critiche è stata massiccia, e non sono mancate le teorie che cercavano una spiegazione alternativa al fenomeno. Ma resta il fatto che la luminosità intermittente di KIC 8462852 non è ancora stata spiegata; per questo non manca chi continua ad andare a caccia di vita aliena attorno a Tabby. Ora l’ultimo capitolo della vicenda arriva direttamente dall’Università di Berkeley, che ha deciso di prendere parte a questa diatriba astronomica che sfiora la fantascienza.

All’interno del progetto Breakthrough Listen, uno dei più grandi programmi di ricerca di vita intelligente nell’Universo, gli scienziati americani dedicheranno parte dei loro sforzi a cercare possibili segnali provenienti da Tabby. Per questo sarà messo a disposizione il radiotelescopio di Green Bank, in Virginia Occidentale, che scandaglierà il cielo nei pressi della stella misteriosa per i prossimi due mesi.

Le probabilità di trovare davvero alieni vicino a Tabby ?

“Non credo sia molto probabile – ammette Dan Werthimer di Berkeley – diciamo circa una possibilità su un miliardo. Ma nonostante questo, andremo a dare una controllata: penso che se E.T. verrà mai scoperto, sarà in un modo simile a questo. Del tutto inaspettato, quasi per caso”.

Fonte

Annunci