pumpkin_star_still_print

Le stelle ‘zucca’


Un team di ricerca della NASA ha utilizzato le osservazioni delle missioni Kepler e Swift per osservare una famiglia molto particolare di stelle, dallo spin rapidissimo che rende la loro forma simile a una zucca.


 

Se la favola di Cenerentola si svolgesse nello spazio, la zucca che si trasforma in carrozza potrebbe benissimo essere una stella come questa.

La sua forma è data dal moto di rotazione su se stessa, talmente rapido da farla apparire schiacciata: da qui l’immagine della zucca, suggerita dagli astronomi delle missioni NASA Kepler e Swift che l’hanno individuata.

La stella ‘zucca’ appartiene a un gruppo di stelle simili, la cui produzione di raggi X supera di 100 volte i picchi mai raggiunti dal nostro Sole.  Osservati per la prima volta, questi corpi celesti (in tutto 18) derivano probabilmente dalla fusione di vecchi sistemi binari di stelle.

“Le 18 stelle – spiega Steve Howell, ricercatore all’Ames Research Center della NASA e leader del team che ha condotto lo studio – ruotano mediamente in pochi giorni, mentre il Sole impiega quasi un mese. Questo rapido spin amplifica lo stesso tipo di attività che vediamo sulla nostra stella, come le macchie e le tempeste solati”.

cvzx90awcaavfi7-jpg-large

La più scatenata del gruppo è KSw 71, una gigante arancione oltre 10 volte più grande del Sole il cui periodo di rotazione su se stessa dura solo 5 giorni e mezzo. Le sue emissioni di raggi X superano di 4.000 volte i massimi picchi della nostra stella.

Le stelle ‘zucca’ sono state individuate grazie all’analisi a raggi X realizzata da Kepler tra il 2009 e il 2013 nella porzione di cielo compresa tra le costellazioni del Cicgno e della Lira.

In questo periodo il telescopio spaziale della NASA ha misurato la luminosità di oltre 150.000 stelle (confermando allo stesso tempo la presenza di 2.300 esopianeti e di altri 5.000 candidati fino a oggi).

Le stelle di Kepler sono poi state analizzate con i telescopi a raggi X, ottici e a ultravioletto a bordo di Swift, all’interno del cosiddetto Kepler–Swift Active Galaxies and Stars Survey (KSwAGS).

Questa impresa ha permesso di scannerizzare una regione di cielo corrispondente a circa 12 volte l’apparente dimensione della Luna piena, individuando così le rapidissime e potenti stelle a forma di zucca.

schermata-2016-10-29-alle-09-51-00

 

Fonte