I pilastri della distruzione


La variopinta Nebulosa Carena nell’esplosione luminosa delle vicine stelle brillanti.


Lo strumento MUSE, montato sul VLT (Very Large Telescope) dell’ESO ha realizzato nuove, spettacolari osservazioni di vaste strutture colonnari all’interno della Nebulosa Carena. Le diverse colonne analizzate da un’equipe internazionale sembrano essere “pilastri di distruzione” – per analogia con i famosi “pilastri di creazione” della Nebulosa Aquila, di natura simile.

Le guglie e le colonne che appaiono in queste nuove immagini della Nebulosa Carena sono estese nubi di polvere e gas all’interno di una fucina di formazione stellare a circa 7500 anni luce da noi. I pilastri che si vedono nella nebulosa sono stati osservati da un’equipe guidata da Anna McLeod, studentessa di dottorato all’ESO, che ha utilizzato per le osservazioni lo strumento MUSE montato sul VLT (Very Large Telescope) dell’ESO.

Region R44 in the Carina Nebula
This image was taken by the MUSE instrument, mounted on ESO’s Very Large Telescope and shows the region R44 within the Carina Nebula, 7500 light-years away. The massive stars within the star formation region slowly destroy the pillars of dust and gas from which they are born.

La grande risorsa di MUSE è di produrre contemporaneamente migliaia di immagini della nebulosa, ciascuna a una diversa lunghezza d’onda. In questo modo gli astronomi possono mappare le proprietà chimiche e fisiche della materia in diversi punti della nebulosa.

Le immagini di strutture simili, i famosi Pilastri della Creazione nella Nebulosa Aquila e alcune formazioni in NGC 3603, sono state combinate con quelle mostrate qui.

I dieci pilastri osservati in totale hanno mostrato un chiaro legame tra la radiazione emessa dalle stelle massicce nei dintorni e le strutture caratteristiche dei pilastri.

Region R18 in the Carina Nebula
This image was taken by the MUSE instrument, mounted on ESO’s Very Large Telescope and shows the region R18 within the Carina Nebula, 7500 light-years away. The massive stars within the star formation region slowly destroy the pillars of dust and gas from which they are born.

Per ironia della sorte, una delle prime conseguenze della formazione di una stella massiccia è che a mano a mano distrugge la nube da cui è nata. L’idea che le stelle massicce abbiano un effetto notevole sui loro dintorni non è nuova: queste stelle infatti producono vaste quantità di radiazione ionizzante – emissione con energia sufficiente per strappare agli atomi i loro elettroni più esterni. È però molto difficile ottenere prove osservative dell’interazione tra queste stelle e l’ambiente circostante.

L’equipe ha analizzato l’effetto di questa radiazione energetica sui pilastri: un processo noto come fotoevaporazione, per mezzo del quale il gas viene ionizzato e poi si disperde. Osservando i risultati della fotoevaporazione – con un modello che comprendeva la perdita di massa dai pilastri – hanno potuto identificare i colpevoli: risultava chiara la correlazione tra la quantità di radiazione ionizzante emessa dalle stelle vicine e la dissipazione nei pilastri.

Region R37 in the Carina Nebula
This image was taken by the MUSE instrument, mounted on ESO’s Very Large Telescope and shows the region R37 within the Carina Nebula, 7500 light-years away. The massive stars within the star formation region slowly destroy the pillars of dust and gas from which they are born.

È quasi una calamità cosmica, con le stelle massicce che si rivoltano ai loro stessi creatori. Resta di fatto che la complessità dei meccanismi di interazione tra le stelle e i pilastri rimane ancora non del tutto compresa. I pilastri sembrano densi, ma in realtà le nubi di gas e polvere che li formano sono molto tenui. È possibile che la radiazione e i venti stellari delle stelle massicce aiutino anche a formare zone più dense all’interno dei pilastri, ove di conseguenza si possono formare le stelle.

Mystic Mountain
This craggy fantasy mountaintop enshrouded by wispy clouds looks like a bizarre landscape. But it is indeed a pillar of gas and dust, three light-years tall, which is being eaten away by the brilliant light from nearby bright stars. The pillar is also being assaulted from within, as infant stars buried inside it fire off jets of gas that can be seen streaming from towering peaks.

Queste fantasmagoriche strutture celesti hanno ancora molto da dirci e MUSE è lo strumento ideale per scoprirlo.

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