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Insolito meteorite scoperto da Curiosity


Prosegue l’attività investigativa del rover su Marte. Questa volta i suoi strumenti hanno individuato un meteorite di ferro e nichel dal look singolare.


Ha un aspetto globulare, con una superficie scura e lucida e dimensioni che ricordano quelle di una palla da golf. L’oggetto sferico in questione è un nuovo target di ricerca scovato da Curiosity durante le sue indagini sul ‘volto’ del Pianeta Rosso.

Rivelatosi poi un meteorite di ferro e nichel, il globo misterioso (foto a sinistra) è stato individuato dall’instancabile rover della NASA nel corso di una ricognizione, effettuata il 27 ottobre scorso, in una zona denominata ‘Murray Formation’. Quest’area, che si trova presso la parte bassa del Monte Sharp, luogo più volte al centro delle perlustrazioni di Curiosity, presenta rocce sedimentarie con testimonianze di antichi letti lacustri.

Meteoriti di questo genere sono piuttosto comuni sulla Terra e su Marte ne sono stati individuati precedentemente altri esemplari. Tuttavia, la ‘palla da golf’ cosmica scoperta la scorsa settimana dal rover rappresenta al momento un unicum perché si tratta del primo meteorite ‘marziano’ studiato con uno spettrometro laser.

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L’oggetto, battezzato con il simpatico nomignolo di “Egg Rock”, era stato innanzitutto fotografato dalla Mastcam (Mast Camera) del rover, suscitando particolare interesse nel team della missione. Successivamente, il meteorite è stato studiato con il laser che fa parte dello strumento ChemCam (Chemistry and Camera), collocato in cima all’asta di Curiosity. Ferro, nichel e fosforo sono i principali elementi individuati in Egg Rock, anche se le percentuali della loro concentrazione non sono ancora state determinate con precisione.

Lo studio di questo genere di oggetti, derivanti – secondo gli studiosi – dal nucleo di asteroidi che si sono sciolti, può essere utile per comprendere come le condizioni ambientali di Marte possano aver esercitato una qualche influenza su di essi.

Egg Rock potrebbe essere precipitato sul Pianeta Rosso milioni di anni fa e quindi potrebbe avere parecchio da raccontare ai ricercatori, al momento impegnati ad analizzare i dati raccolti da ChemCam.

Curiosity, lanciato con la sonda Mars Science Laboratory il 26 novembre 2011, è giunto a destinazione – il Gale Crater di Marte – il 6 agosto 2012. Nel 2014, dopo aver studiato gli affioramenti rocciosi vicini alla zona del landing, ha raggiunto la base del Monte Sharp.

Il 2016 si sta rivelando particolarmente significativo per il rover: l’11 maggio ha tagliato il traguardo del secondo anno sul Pianeta Rosso, in base al computo ‘marziano’, e il mese scorso la NASA ha stabilito di estendere la missione per altri due anni. Curiosity, a caccia di ambienti umidi, sarà quindi impegnato in un’ascensione lungo il fianco del Monte Sharp, nella zona Murray Formation, e studierà un crinale ricoperto di ematite.

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