csk_30-10-2016-31-10-2016_spot_hq

TERREMOTO IN CENTRO ITALIA SOTTO OSSERVAZIONE SATELLITARE


Tra il 30 e il primo novembre i satelliti Cosmo SkyMed e Sentinel hanno acquisito nuovi dati delle zone terremotate, in particolare della zona di Norcia.

* * *

Resta costante lo studio delle deformazioni del suolo e delle sorgenti sismiche legate agli eventi del 30 ottobre 2016. L’attività, coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile (DPC), viene svolta da un team di ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente, CNR-IREA di Napoli), dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), centri di competenza nei settori dell’elaborazione dei dati radar satellitari e della sismologia, con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) che ha immediatamente attivato, sin dal dalla scossa del 26/10/2016, l’acquisizione dati del sistema satellitare Cosmo Sky-Med, in stretta cooperazione con il Ministero della Difesa.

L’immagine in alto è un’elaborazione ottenuta grazie ad una coppia di immagini in sequenza: la prima immediatamente prima dell’evento sismico del 30/10/2016, la seconda ad appena 24 ore di distanza, possibile solo grazie a quella che viene chiamata costellazione di quattro satelliti, un’infrastruttura che fa dell’Italia leader al mondo.

In questo caso inoltre, ASI ha voluto acquisire in modalità ad alta risoluzione Spotlight  – vista la possibilità di avere dati ad 1 giorno – permettendo la elaborazione di un risultato dal valore aggiunto e fortemente innovativo rispetto al piano nominale terremoto deciso con DPC e IREA-CNR.

In particolare, sfruttando la tecnica dell’Interferometria SAR Differenziale, che è basata sul confronto tra immagini radar acquisite prima del sisma ed immagini successive all’evento, è stato possibile rilevare le deformazioni del suolo con accuratezza centimetrica.

Nell’immagine, limitatamente all’area di Norcia, viene fotografato il campo di deformazione co-sismico dove ogni fascia di colore corrisponde ad uno spostamento di un centimetro e mezzo.

Le elaborazioni effettuate dal CNR-IREA utilizzando la tecnica dell’interferometria radar differenziale hanno rilevato, in tutta la sua estensione (circa 1100 Km quadrati) e complessità, il campo di deformazione originato dal terremoto.

sentinel1_results_terremoto_resize_30_10_16

In particolare, combinando le mappe di deformazione ottenute dalle immagini Sentinel-1 ascendenti e discendenti (Figura 1A e Figura 1B, rispettivamente) è stato possibile stimare gli spostamenti sia verticali, sia nella direzione est-ovest. Si evidenziano due grossi lobi di deformazione orizzontale (Figura 1C), uno con uno spostamento verso est baricentrato all’incirca nell’area di Montegallo (con un massimo di circa 40 cm), l’altro con spostamenti verso ovest centrati nell’area di Norcia (con un massimo spostamento di circa 30 cm).

Si evidenziano anche significative deformazioni verticali (Figura 1D) caratterizzate da una forte subsidenza, di almeno 60 cm nell’area di Castelluccio (già emersa dalle prime analisi dei dati Sentinel-1), e da una deformazione verticale in sollevamento di circa 12 cm nell’area di Norcia. Fra l’altro, gli effetti relativi all’area di Norcia erano già in parte emersi dall’analisi effettuata utilizzando congiuntamente i primi dati Sentinel-1 e quelli della costellazione italiana COSMO-SkyMed (operante in banda X) e sviluppata dall’Agenzia Spaziale Italiana in cooperazione con il Ministero della Difesa.

Si segnala infine che, a causa delle notevoli entità delle deformazioni avvenute, è possibile che gli spostamenti rilevati siano sottostimati anche di un 30% ma tali effetti saranno corretti grazie alle nuove acquisizioni già previste nei prossimi giorni, in particolare quelle del sensore radar (operante in banda L) a bordo del satellite giapponese ALOS 2.

Fonte