La galassia nana più debole attorno alla Via Lattea


Nella costellazione della Vergine a 280 mila anni luce dal Sole, la galassia nana ha battuto di misura Segue I e Cetus II. È talmente debole (cioè poco luminosa) una singola stella luminosa della nostra galassia può facilmente mettere in ombra l’insieme di stelle che formano Virgo I.


Piccola, poco luminosa ma in buona compagnia. A 280 mila anni luce dal Sole (quasi il doppio della galassia satellite della nostra galassia più brillante, la Grande Nube di Magellano), la galassia nana Virgo I scoperta dai ricercatori giapponesi dell’Università del Tōhoku potrebbe essere (secondo le misurazioni dai ricercatori) la galassia nana satellite della Via Lattea più debole mai osservata (magnitudo assoluta di -0,8 nell’ottico).

La scoperta è stata realizzata grazie al telescopio Subaro da 8,2 metri e al suo strumento Hyper Suprime-Cam (HSC), assai potente e utile in questo tipo di studi perché consente una ricerca efficace di galassie nane molto deboli e su vaste aree del cielo. Virgo I si trova in direzione della costellazione della Vergine.

Finora solo 50 galassie satellite sono state scoperte attorno alla Via Lattea, ma gli esperti affermano che ce ne potrebbero essere molte altre, più o meno deboli e poco luminose, da “portare alla luce”. Circa 40 delle galassie già avvistate appartengono alla categoria delle galassie nane sferoidali, decisamente poco luminose e spesso più deboli di una stella di grande massa. Diverse survey tuttora in corso, come la Sloan Digital Sky Survey (SDSS) e la Dark Energy Survey (DES), hanno portato alla scoperta di galassie nane ultradeboli (luminosità assoluta nell’ottico sotto -8 di magnitudo).

La scoperta di Virgo I è stata realizzata da Daisuke Homma e dal suo professore Masashi Chiba, insieme a molti altri ricercatori a livello internazionale.

«Sorprendentemente, questo è uno dei satelliti più deboli» osservati «ed è davvero una galassia, perché ha un raggio di 124 anni luce – sistematicamente più grande di un ammasso globulare con luminosità comparabile», spiega Homma. «Questa scoperta implica che centinaia di deboli satelliti nani sono in attesa di essere scoperti nell’alone della Via Lattea. Definire quanti satelliti ci sono, e quali proprietà hanno, ci darà un indizio importante per capire come la Via Lattea si sia formata e come la materia oscura abbia contribuito», ha aggiunto Chiba.

Finora a detenere il primato di galassia nana satellite più debole è stata Segue I.

La galassia fossile ai confini dell’Universo è stata scoperta nel 2006 dalla SDSS, conta non più di mille stelle, ma è almeno 3000 volte più massiccia di quel che dovrebbe. A competere con Segue I (-1.5 mag) c’è anche Cetus II (0.0 mag), la cui classificazione deve ancora essere confermata, in quanto è troppo compatta per essere una galassia.

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Insomma, Virgo I avrebbe preso con un solo colpo vincente il primo posto di questa classifica. Virgo I emette circa la metà della luce di Segue I: per farsi un’idea di quanto sia debole e difficile da osservare, basti dire che una singola stella luminosa della nostra galassia può facilmente mettere in ombra l’insieme di stelle che formano Virgo I.


Leggi lo studio “A New Milky Way Satellite Discovered In The Subaru/Hyper Suprime-Cam Survey”.

Fonte

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