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Cygnus X-3 sotto gli occhi di chandra


Il sistema binario a raggi X si riflette nella piccola ma densa nube di formazione stellare e ciò permette di studiare entrambi gli oggetti, di particolare interesse. Cygnus X-3 si trova al di fuori dei bracci della Via Lattea, dove sarebbe nato: un’esplosione di una supernova, dalla quale si è formato il buco nero o la stella di neutroni (compagna della stella massiccia) che completa il sistema, lo avrebbe scaraventato lontano ad altissima velocità.

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Crediamo che le stelle siano oggetti celesti del tutto innocui, anzi assolutamente affascinanti da guardare. È vero, ma è altrettanto vero che si tratta di oggetti particolarmente distruttivi. Utilizzando il Chandra X-ray Observatory della NASA e lo Smithsonian’s Submillimeter Array (SMA), un gruppo di ricercatori ha osservato nel dettaglio il ciclo di vita di unsistema binario a raggi X. Nel dettaglio, come si evince nell’immagine, un nube di gas e polvere dove si stanno formando nuove stelle è stata osservata mentre riflette i raggi X provenienti da Cygnus X-3, una potente fonte di raggi X prodotti da un sistema binario in cui una stella massiccia si sta lentamente consumado a causa del buco nero della stella compagna che le sta risucchiando tutto il materiale.

La nube è relativamente piccola, “solo” 0,7 anni luce di diametro, ma – come uno specchio – ha permesso agli astronomi di vedere riflessi i raggi X generati da Cygnus X-3. La nube è stata soprannominata Piccola Amica (Little Friend), perché è una debole fonte di raggi X rispetto alla fonte molto più brillante, cioè il sistema binario. Piccola Amica ha una massa tra 2 e 24 volte quella del nostro Sole e ciò indica che è un globulo di Bok, una piccola ma densa nube di formazione stellare.

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I dati raccolti dagli 8 radiotelescopi SMA alle Hawaii raccontano anche della presenza di getti dalla nube verso l’esterno, chiaro segnali della presenza di una stella. Con una distanza dalla Terra di 20 mila anni luce, la nube è anche il globulo di Bok più lontano mai studiato (oltre a essere il  primo osservato in raggi X). La distanza dalla Terra del sistema binario, invece, è di 24 mila anni luce ed è stata calcolata grazie alle variazioni (di circa 4,8 ore) nell’emissione di raggi X in Cygnus X-3 riflessi dalla nube.

Cygnus X-3 contiene una stella massiccia di breve durata e gli scienziati credono che abbia avuto origine in una regione della galassia dove potrebbe ancora essere in corso la formazione stellare. Queste regioni si trovano solo nei bracci che formano la spirale della Via Lattea, ma attualmente Cygnus X-3 si trova al di fuori di queste zone. E qui il mistero si infittisce: qualcosa deve essere successo durante le prime fasi di vita di questo sistema binario. I ricercatori suggeriscono che un’esplosione di una supernova, che ha formato il buco nero o la stella di neutroni (compagna della stella massiccia) che completa il sistema Cygnus X-3, lo ha scaraventato lontano dal luogo di nascita a una velocità tra i 640mila e i 3,2 milioni di chilometri all’ora.


Leggi lo studio “Cygnus X-3: Its Little Friend’s Counterpart, the Distance to Cygnus X-3, and Outflows/Jets”.

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