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Cosa sono le fatberg, le sfere bianche “di olio di palma”


Gli ammassi gelatinosi rinvenuti sulle coste del Regno Unito sono composti da scarti alimentari e industriali che si accumulano nelle reti fognarie. L’olio di palma, se c’è, non rappresenta il vero pericolo.


L’immagine è quella di un cane che fissa, perplesso, una sfera bianca gelatinosa e dall’odore presumibilmente nauseante, una fatberg. La raccomandazione fatta da veterinari e medici – che non si sono dovuti sforzare troppo – è di non mangiarla e nemmeno assaggiarla, girando magari un po’ alla larga.

A parte questo, molte delle altre informazioni che circolano online a proposito di questa storia sono bufale. A partire dal fatto che le sfere siano costituite da olio di palma.

La notizia non è affatto una novità: se ne parlava già nel 2014, quando queste sfere sono state scovate sulle coste del Regno Unito, nei pressi di città quali Brighton, Bournemouth, Margate, Thanet, e perfino sull’isola di Wight. A gennaio di quest’anno il tabloid britannico Daily Star ha tentato goffamente di legare il fenomeno al Triangolo delle Bermuda, poi negli ultimi giorni i siti italiani hanno completato l’opera.

Leggendo online da almeno una decina di giornali fra cui Il Mattino, Fanpage, Libero Quotidiano, Tiscali Notizie, SuperEva e Blastingnews si potrebbe credere che l’ormai (ingiustamente) demonizzato olio di palma sia il costituente principale di quegli strani ammassi, accumulati inspiegabilmente sulla spiaggia sotto forma di palle schiacciate quasi simili a meduse.

Inoltre si è cercato, a forza, di trovare un comune denominatore con gli eventi italiani. Anzitutto per un fenomeno osservato a fine ottobre (e documentato dal Corriere Adriatico) sulla costa di Montemarciano, in provincia di Ancona,  che è stato fatto passare per qualcosa di “analogo” ai casi oltremànica nonostante siano diversi sia il colore – che è giallo anziché bianco – sia la consistenza. E poi, soprattutto, perché nella notizia originale circolata in Gran Bretagna non c’era alcun riferimento all’olio di palma, a parte una minima citazione nel mezzo di una lunga lista di componenti.

In particolare, i titoli dei giornali inglesi avevano definito le sfere come fatberg che, come spiega Butac, è un termine utilizzato per indicare degli agglomerati solidi composti da residui sanitari, grassi e altre sostanze di uso comune. La loro origine è il sistema fognario, dove i composti non solubili si possono accumulare e defluire molto lentamente.

Quindi che cosa c’è dentro? Salviette, scarti alimentari e grassi di ogni tipo, derivanti dalle attività industriali, domestiche e dal cibo finito per varie strade all’interno delle fognature. Dei residui di olio di palma non parla esplicitamente la stampa straniera né se ne trova traccia nelle varie definizioni del termine fatberg. Certo, è possibile che tra i componenti delle sfere ci sia olio di palma, ma non si tratta né del costituente principale né della minaccia più seria per la salute umana e animale.

Di fronte a una massa di scarti colonizzata da virus e batteri, in viaggio nel sistema fognario da settimane se non mesi o anni, la preoccupazione per gli ipotetici effetti nocivi del consumo di olio di palma viene decisamente in secondo piano. Non mangiate e non fate mangiare ai vostri animali domestici quella roba, perché sul fatto che sia pericolosa da ingerire tutti sono d’accordo.

Tra gli altri dettagli che completano la storia c’è una dichiarazione del veterinario esperto Marc Abraham, che spiega come chi mangia le sfere bianche possa avere “problemi su due livelli, il primo gastrico, il secondo per quanto riguarda le ostruzioni da corpo estraneo. Si tratta di valutazioni di buon senso che si applicano in molti casi, tanto che lo stesso veterinario conclude la dichiarazione con un generico “se pensate che il vostro cane abbia ingerito qualcosa che non dovrebbe dovuto, contattate immediatamente il veterinario”. Anche se in molti casi non è stato chiarito, si tratta di frasi pronunciate nel corso di un’intervista del 2014.

Certamente il problema può diventare serio per i cani e gli animali in generale, tanto che ci sono già diversi casi documentati di interventi chirurgici che si sono resi necessari per rimuovere dagli apparati digerenti i residui dei fatberg. Si potrebbe anche valutare l’impatto ambientale, dal momento che questi agglomerati di sostanze del sistema fognario rischiano di inquinare il terreno.

Ma raccontare una storia come questa con titoli come “ecco i veri rischi dell’olio di palma” oppure “è olio di palma, fate molta attenzione”  lasciano solo il dubbio se si tratti di allarmismo o di clickbaiting, sfruttando un argomento di moda per creare traffico online e scalpore mediatico.

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