Scoperto in Australia un nuovo marsupiale carnivoro estinto


Dalla scoperta di un dente fossile nel remoto Queensland nord-occidentale, un team di paleontologi della University of New South Wales (UNSW) ha individuato una nuova specie di marsupiale carnivoro estinto, che scorrazzava per le aride foreste d’Australia fino a circa 5 milioni di anni.   L’animale, che si ritiene pesasse dai 20 ai 25 chilogrammi, è un lontano cugino, molto più grande però, del più grande marsupiale carnivoro australiano vivente, il Diavolo della Tasmania, il cui peso di aggira sui 10 chilogrammi.

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Chiamato Whollydooleya tomnpatrichorum, è il primo individuo ad essere formalmente identificato come appartenente ad uno strano gruppo di animali i cui resti sono stati rinvenuti in un sito, scoperto di recente nel Queensland e chiamato ‘New Riversleigh’.

Una descrizione del nuovo marsupiale, in base al suo dente fossile, è stato pubblicato nelle Memorie del Museo Victoria.

Whollydooleya tomnpatrichorum aveva denti molto potenti in grado di uccidere, dilaniandoli, i più grandi animale del suo tempo”, afferma Mike Archer, docente dell’UNSW.

Sul dente rinvenuto sono state individuate lamine acuminate di smalto, a conferma che si trattava di un animale carnivoro.

“Con le sue dimensioni e i suoi denti formidabili doveva rappresentare una specie di ‘re delle belve’, capace di catturare, con la sua stazza, qualsiasi altro animale”, dice Archer.

Il periodo del tardo Miocene, tra i 12 e i 5 milioni di anni fa, quando il clima dell’Australia iniziò a divenire siccitoso e la megafauna cominciò ad evolversi, è uno dei periodi più misteriosi e meno compresi appieno del passato di questo continente. I fossili di animali terrestri di questo periodo sono estremamente rari, a causa della secchezza del clima che andava crescendo col passare del tempo, interessando tutto il vasto continente.

“Fortunatamente, mediante satellite abbiamo scoperto questa nuova area fossilifera nel Queensland occidentale, nelle vicinanze del famoso deposito fossilifero della Riversleigh World Heritage Area, uno dei più famosi siti di fossili australiani. In virtù di questa vicinanza, abbiamo chiamato il nuovo deposito New Riversleigh”, dice Archer.

“Qui abbiamo rinvenuto i resti di un gruppo di strani animali di piccole e medie dimensioni assieme a Whollydooleya tomnpatrichorum, il primo ad essere descritto”.

“Questi fossili colmano una lacuna nella nostra comprensione di come animali di piccole dimensioni che vivevano nelle antiche foreste umide abbiano potuto essersi evoluti negli enormi animali che sopravvissero in seguito sul secondo continente più arido della Terra.

Suzanne Hand, altro membro del team, dice che i passaggi dalle medie alle grandi dimensioni delle faune del tardo Miocene d’Australia erano già stati notati nei depositi fossiliferi del Territorio del Nord, come ad esempio ad Alcoota.

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Karen Black, altro paleontologo della UNSW e membro del team, aggiunge: “La transizione dalle piccole alle medie dimensioni dei mammiferi che possiamo notare nei depositi del New Riversleigh ci dirà molte cose sul cambiamento degli animali e degli ambienti d’Australia tra i 12 e i 5 milioni di anni fa, un arco di tempo in cui la secchezza del clima condusse alle glaciazioni del Pleistocene”.

Il deposito di Whollydooley fornisce altri indizi interessanti su come cambiò l’ambiente.

Per esempio, contiene i primi segni di granelli di sabbia trasportati dal vento, che sono invece assenti nel più esteso deposito più antico Riversleigh World Heritage.

I denti degli animali in questo deposito sono insoliti per Riversleigh, perché sono più usurati. Questa caratteristica suggerisce che il cibo che mangiavano gli animali nel tardo Miocene erano probabilmente piante e foglie più dure, resistenti alla siccità e alla polvere dell’ambiente.

“Anche se Whollydooley terrorizzò le foreste essiccate australiane circa 5 milioni di anni fa, non sopravvisse”, dice Archer. “Anche se era imparentato, seppure alla lontana, con altri marsupiali carnivori, sia estinti, quali i Thylacines (Lupo della Tasmania) o tuttora viventi, quali il Diavolo della Tasmania o i Quolls, questo appare come il rappresentante di un sottogruppo distinto di ipercarnivori, che non sono sopravvissuti nel mondo attuale.

“Il cambiamento climatico, infatti, può essere stato un giustiziere più spietato del più potente dei mammiferi”.

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