This delicate blue group of stars — actually an irregular galaxy named IC 3583 — sits some 30 million light-years away in the constellation of Virgo (The Virgin). It may seem to have no discernable structure, but IC 3583 has been found to have a bar of stars running through its centre. These structures are common throughout the Universe, and are found within the majority of spiral, many irregular, and some lenticular galaxies. Two of our closest cosmic neighbours, the Large and Small Magellanic Clouds, are barred, indicating that they may have once been barred spiral galaxies that were disrupted or torn apart by the gravitational pull of the Milky Way. Something similar might be happening with IC 3583. This small galaxy is thought to be gravitationally interacting with one of its neighbours, the spiral Messier 90. Together, the duo form a pairing known as Arp 76. It’s still unclear whether these flirtations are the cause of IC 3583’s irregular appearance — but whatever the cause, the galaxy makes for a strikingly delicate sight in this NASA/ESA Hubble Space Telescope image, glimmering in the blackness of space.

INTERAZIONI GALATTICHE


L’obiettivo di Hubble ha inquadrato una galassia irregolare, la cui forma bizzarra potrebbe essere dovuta ad interazioni con una ‘vicina di casa’.


Si trova ad una distanza di circa 30 milioni di anni luce, è situata nella costellazione della Vergine ed è punteggiata di stelle blu che le conferiscono un aspetto leggiadro. A far bella mostra di sé, nel nuovo ritratto artistico realizzato dal telescopio spaziale NASAESA Hubble, è IC 3583, una galassia irregolare che ha suscitato particolarmente l’interesse degli astronomi, impegnati a investigarne le peculiarità.

A prima vista la galassia sembra avere una forma indistinta, ma gli studiosi hanno individuato una barra di stelle che si estende attraverso la sua parte centrale. Queste strutture sono molto diffuse nell’Universo,  caratterizzano la maggior parte delle galassie a spirale e sono state individuate anche in quelle irregolari e, in misura minore, in quelle lenticolari.

Le barre, ad esempio, sono presenti anche in due nostre ‘vicine’ galattiche, la Grande e la Piccola Nube di Magellano, e sono emblematiche del fatto che ambedue, un tempo, dovevano essere galassie a spirale barrate che poi hanno subito l’influenza gravitazionale della Via Lattea.

Le galassie irregolari sono state particolarmente studiate dai ricercatori dell’Università di Leicester, che le hanno suddivise in due categorie. Il tipo “I” contraddistingue galassie singole che presentano un’ampia frazione di giovani stelle e nebulose brillanti, visibili anche nelle ‘colleghe’ regolari.

Il tipo “II”, invece, comprende il gruppo noto come interacting galaxies, vale a dire galassie che si influenzano reciprocamente. In questi casi, l’apparenza bizzarra è dovuta a due o più galassie che interagiscono da un punto di vista gravitazionale, mescolandosi o dando luogo a collisioni.

L’identikit del tipo “II” è quello proposto per IC 3583. Gli astronomi, infatti, pensano che la galassia stia interagendo con Messier 90, una vicina ‘compagna’ a spirale, e il ‘duetto’ che da esse deriva è stato designato con il nome in codice di Arp 76. La sigla Arp indica un particolare catalogo astronomico, l’Atlas of Peculiar Galaxies, realizzato dall’astronomo statunitense Halton Arp e pubblicato nel 1966 dal California Institute of Technology. Il catalogo contiene complessivamente 338 galassie.

Fonte