LA MISTERIOSA SFERA DELLA BOSNIA CHE DIVIDE GLI SCIENZIATI


Secondo l’archeologo bosniaco Semir Osmanagic, potrebbe essere la più antica sfera di pietra realizzata dall’uomo, mentre per Mandy Edwards dell’University of Manchester’s School of Earth potrebbe essere semplicemente il risultato della concrezione, un fenomeno noto alla scienza.


Già al centro dell’attenzione per il complesso collinare di aspetto piramidale di Visoko, la Bosnia torna a far parlare di sè per la scoperta di una misteriosa sfera gigante.

Scoperta nel mese di aprile del 2016 in una foresta vicino alla città di Zavodovici, la palla ha un raggio compreso tra un metro e mezzo e un metro e 80 centimetri e ha un altissimo contenuto di ferro.

Il ritrovamento subito ha acceso il dibattito nella comunità scientifica internazionale tra coloro che pensano possa trattarsi di un manufatto prodotto da un’antichissima civiltà molto avanzata e chi invece ritiene che si tratti del semplice prodotto di un processo naturale.

Tra coloro che pensano che la sfera sia la testimonianza di un’antica civiltà esistita sul nostro pianeta più di 15 mila anni fa c’è l’archeologo Semir Osmanagic.

Il Dr. Osmanagic, conosciuto come “l’Indiana Jones bosniaco,” nel 2005 ha colpito la stampa internazionale, quando aveva affermato che un gruppo di colline, nella valle di Visoko della Bosnia, era il luogo dove sorgevano antiche piramidi collegate da una fitta rete di tunnel sotterranei.

Mentre i suoi proclami venivano derisi da alcuni ambienti scientifici, il governo bosniaco ha finanziato la sua ricerca, consentendogli di effettuare scavi nella regione.

Osmanagic ritiene che la sfera sia un’ulteriore indizio dell’esistenza di una civiltà perduta, risalente a più di 15 mila anni fa e in possesso di una tecnologia molto avanzata, in qualche modo collegata all’epoca in cui sul nostro pianeta si costruivano le piramidi.



«Ho fatto ricerche sul fenomeno delle sfere di pietra preistoriche per oltre 15 anni», scrive Osmanagich sul suo blog. «Quella rinvenuta nei pressi del villaggio di Podubravlje è certamente la più grande sfera di pietra mai trovata in Europa».

Come riporta l’articolo di phys.org, i materiali di cui è composta la roccia sferica non sono stati ancora del tutto analizzati, ma secondo Osmanagich il colore marrone/rosso indicherebbe un altro contenuto di ferro e quindi una densità molto elevata.

Secondo l’archeologo bosniaco, la scoperta è particolarmente significativa perché aggiungerebbe un’ulteriore prova al fatto che nell’Europa del sud, in particolare nei Balcani e in Bosnia, in un lontano passato sia esistita una civiltà molto progredita della quale non abbiamo testimonianze scritte, in possesso di una tecnologia avanzata, diversa dalla nostra.

Il fenomeno delle sfere di pietra è conosciuto anche in altri paesi nel mondo, come il Costa Rica, il Messico, La Nuova Zelanda, la Turchia e Tunisia.

Non tutti i ricercatori sono d’accordo con le tesi di Osmanagich. Mandy Edwards dell’University of Manchester’s School of Earth, Atmospheric and Environmental Sciences, ritiene che la roccia non è una creazione dell’uomo, ma che si è formata con la “discesa di cemento minerale naturale all’interno degli spazi tra i sedimenti”, un processo noto come concrezione.

Tuttavia, è estremamente raro che il fenomeno naturale della concrezione restituisca oggetti con levigati e perfettamente sferici. Dunque, il dibattito continua, in attesa di risposte definitive sull’origine delle sfere di pietra.

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