Nucleo della Terra ai raggi X


Gli ultimi dati dei tre satelliti Swarm dell’ESA hanno permesso d’individuare una corrente elettrica nel cuore di ferro fuso del Pianeta.


Un’accurata radiografia del nucleo della Terra ha permesso di scoprire una corrente elettrica all’interno del suo cuore di ferro fuso. La scoperta, effettuata da ricercatori dell’University of Leeds e pubblicata su Nature Geoscience, si basa sugli ultimi dati dei satelliti Swarm dell’ESA.

 “I satelliti Swarm ci stanno fornendo la migliore immagine a raggi X del cuore della Terra mai ottenuta finora – afferma Phil Livermore, a capo del team di ricerca -. Non solo abbiamo visto chiaramente per la prima volta questa corrente, ma stiamo anche imparando a comprendere perché si trova proprio lì. Possiamo, infatti, spiegarne la presenza – aggiunge lo scienziato – con l’accelerazione di una fascia di ferro fuso in circolo intorno al Polo Nord”.

La missione Swarm è una costellazione di tre satelliti identici, lanciati insieme il 22 novembre 2013 dalla Russia. Due di loro sono in orbita l’uno accanto all’altro a una quota iniziale di 460 chilometri, decaduta lentamente fino a 300, il terzo a 530 chilometri.

Progettati per una durata di quattro anni, i satelliti Swarm studiano il cuore della Terra e il campo magnetico del Pianeta. In particolare, le interazioni nucleo-mantello, il magnetismo della litosfera e la conduttività elettrica del mantello. Ma anche l’influenza del Sole sulla Terra attraverso l’analisi delle correnti elettriche nella magnetosfera e nella ionosfera, e l’impatto del vento solare sull’atmosfera superiore.

Uno dei modi per guardare dentro il Pianeta è, infatti, attraverso il campo magnetico. Precedenti ricerche hanno, ad esempio, permesso di capire, attraverso variazioni nel campo magnetico, che il ferro nel cuore esterno del Pianeta si muove più velocemente nell’emisfero Nord, in particolar modo al di sotto di Alaska e Siberia. I nuovi dati di Swarm dimostrano, adesso, che la corrente individuata ha un ruolo in questi cambiamenti. Una corrente che si muove a 40 km l’anno, centinaia di migliaia di volte più veloce delle placche tettoniche della crosta terrestre.

“Dobbiamo aspettarci ulteriori sorprese – conclude Rune Floberghagen, mission manager di Swarm -. Il campo magnetico terrestre cambia continuamente, e questo potrebbe modificare la direzione della corrente individuata nel cuore terrestre”.

Fonte

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