La sonda Juno ha effettuato il terzo passaggio ravvicinato su Giove




Dopo aver mancato le operazioni scientifiche del Perigiove 2 a causa di un safe mode, questo è il secondo set di dati rilevato dalla sonda.

L’11 dicembre alle 17:04 UTC, Juno ha raggiunto il terzo Perigiove, ossia il punto di minima distanza dal gigante gassoso della sua orbita di 53,4 giorni, passando a soli 4.150 chilometri dalle cime nuvolose ad una velocità di 57,8 chilometri al secondo.

Tutti gli strumenti sono stati attivati ad eccezione del Jovian Infrared Auroral Mapper (JIRAM), lo spettrometro nel vicino infrarosso destinato alla mappatura degli strati superiori dell’atmosfera di Giove, per il quale il team doveva completare un aggiornamento software.

Per la gioia degli appassionati, la JunoCam ha trasmesso diverse immagini da elaborare: alcune presentano didascalie davvero intriganti come “Ring detection test”!

Enormi tempeste ruotano in senso antiorario ed appaiono come ovali bianchi nell’emisfero meridionale del gigante gassoso. Dal 1986, queste caratteristiche hanno variato nel numero da sei a nove ed attualmente se ne contano otto.


Questa immagne composita nei filtri rosso, verde e blu è stata ripresa dalla sonda della NASA Juno durante il Perigiove 3, l’11 dicembre.


Uno scorcio, ripreso alle 17:14:20 UTC, della fascia equatoriale meridionale ad ovest della Grande Macchia Rossa.


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