La stella di Tabby potrebbe essere in una fase di transizione



Un gruppo di fisici dell’università dell’Illinois ha elaborato un modello statistico che propone una nuova soluzione al mistero della stella di Tabby: la sua variazione di luminosità potrebbe essere intrinseca. I risultati su Physical Review Letters.


Una specie di soap opera astronomica, con regolari nuovi episodi e continui colpi di scena. È la storia di KIC 8462852, meglio conosciuta come Tabby, una stella nella regione del Cigno avvolta da un’aurea di mistero a causa di un insolito comportamento che le è valso l’ipotesi di vita extraterrestre.

Osservata per la prima volta nel 2015 da una ricercatrice di Yale, Tabetha (soprannominata appunto “Tabby”) Boyajian, la stella presenta una serie di bagliori intermittenti, come se alcuni oggetti di forma irregolare le passassero davanti oscurandola temporaneamente.

Questa ipotesi al limite della fantascienza ha suscitato un acceso dibattito nella comunità scientifica, e non sono mancate le critiche e i ripensamenti. Ma l’enigma è rimasto tale, alimentato ad esempio da istituzioni del livello dell’Università di Berkeley, che giusto un paio di mesi fa ha riaperto il caso promettendo di verificare l’ipotesi aliena con i dati del radiotelescopio di Green Bank.




A questa promessa dalla California sembra adesso rispondere l’Università dell’Illinois, dove un gruppo di fisici ha elaborato una soluzione completamente nuova che non solo nega l’ipotesi extraterrestre, ma potrebbe spiegare il bizzarro comportamento di Tabby.

La teoria, pubblicata su Physical Review Letters, afferma che le variazioni di luminosità della stella potrebbero essere intrinseche.

Cosa significa? Che probabilmente non esiste alcun corpo esterno – alieno o no – il cui passaggio oscura temporaneamente Tabby, ma è la stella stessa a presentare violente variazioni nella sua curva di luce.

Apparentemente questo scenario potrebbe sembrare quasi ovvio: non sarebbe certo la prima stella a mostrare cambiamenti di luminosità. Ma la peculiarità di Tabby non sta tanto nel lampeggiare, bensì nel come lo fa: il grafico della sua intensità luminosa, registrato da Kepler,  mostra una serie di ‘eventi’ irregolari che si alternano in un modo mai osservato prima.


Curva di luce di KIC 8462852.


“Una delle caratteristiche più importanti per comprendere come cambia la luminosità di una stella – spiega Richard Weaver, co-autore dell’articolo – è la periodicità. Nella stella di Tabby, gli eventi piccoli e quelli più grandi non sono periodici, ovvero non avvengono a intervalli irregolari: questo è uno dei misteri centrali della sua curva di luce.”

Per aggirare l’ostacolo, il team dell’Illinois ha applicato un metodo statistico in grado di separare le variazioni maggiori da quelle minori. Queste ultime vengono catalogate come una sorta di ‘rumore di fondo’, che separa i lampi di luce più forti gli uni dagli altri.

I risultati di questa nuova formulazione statistica suggeriscono che, da un punto di vista matematico, gli ‘eventi’ maggiori devono essere appunto intrinseci alla stella.

Tutta colpa di Tabby, dunque: se confermato, il nuovo modello mostrerebbe che l’unica responsabile dello strano comportamento di KIC 8462852 è la stella stessa.

Questo implicherebbe che Tabby si trovi in un momento critico della sua esistenza, vicina a una fase di transizione.

“Le fasi di transizione – spiega Karin Dahmen, co-autrice dello studio – interessano i sistemi non in equilibrio. Un esempio è quello dei sistemi magnetici che vengono progressivamente influenzati da un altro campo magnetico. Lo stesso potrebbe avvenire nel caso della stella di Tabby.”

Ma se la luminosità irregolare della stella è davvero associata a una fase di transizione, qual è esattamente il nuovo stato a cui Tabby tende? E in quanto tempo lo raggiungerà?

Ecco alcune delle prossime questioni aperte da indagare, a dimostrazione che la storia del mistero Tabby con ogni probabilità non ha ancora trovato una conclusione.

Fonte

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