Anche i dinosauri perdevano i denti crescendo



La scoperta di 19 esemplari di dinosauro Limusaurus inexistricabilis mostra che i giovani erano dotati di una dentatura completa che veniva persa in età adulta.


Trovare un gruppo di fossili che rappresentano l’intero sviluppo biologico di una specie non è un evento comune.

A volte però succede. È accaduto al team di ricercatori della Capital Normal University di Pechino e della George Washington University, che nella provincia dello Xinjiang in Cina hanno rinvenuto 19 scheletri di Limusaurus inexistricabilis, un ceratosauro teropode del Giurassico Superiore, di dimensioni corporee diverse, che spaziano da poco dopo la schiusa fino all’età adulta.

L’eccezionalità di questa scoperta, pubblicata su Current Biology, risiede nella storia unica che raccontano: ben sei stadi ontologici che hanno portato questo dinosauro a perdere completamente la dentatura in età adulta. L’analisi degli esemplari ha infatti evidenziato 78 caratteristiche variabili, ma è sicuramente l’edentulismo (la perdita o riduzione dei denti con lo sviluppo) il cambiamento più interessante.


Sebbene questo fenomeno non sia così inusuale negli animali moderni, basti pensare agli ornitorichi o ad alcune specie di pesci e anfibi, l’esempio del Limusaurus inexistricabilis è unico perché si tratta del primo caso noto nel record fossile dei vertebrati con mascella. Una scoperta ancor più eccezionale se si pensa all’evoluzione dai dinosauri agli uccelli: “questi fossili potranno aiutare a comprendere meglio come si sia sviluppato il becco, un’importante struttura per l’alimentazione sia per molti dinosauri che per gli attuali uccelli” sottolineano i ricercatori.

L’edentulismo ontogenetico del Limusaurus inexistricabilis è un processo graduale e complesso. Lo studio dei diversi esemplari trovati ha infatti rivelato che la perdita avveniva sia nella parte anteriore che posteriore della mascella e anche grazie alla mancata sostituzione dei denti alternati, un meccanismo molto simile a quello che caratterizzava alcuni uccelli del Mesozoico. “La perdita della dentatura ci suggerisce che questo dinosauro si nutrisse in modo molto diverso nelle diverse fasi della sua vita” spiega James Clark, uno degli autori. Un cambio nella dieta che trova conferma anche in altri test eseguiti dai ricercatori, suggerendo che i giovani di L. inexistricabilis fossero onnivori, mentre gli adulti erano probabilmente erbivori. Una scoperta che dà inoltre sostegno alla teoria dell’evoluzione dei celurosauri in uccelli, caratterizzata dalla progressiva perdita della dentatura carnivora sostituita da una adatta alle piante, fino alla definitiva scomparsa dei denti in favore del becco.

Ma le indagini su questi fossili non sono finite. “Per molte specie di dinosauri abbiamo a disposizione solo pochi esemplari e una comprensione molto limitata del loro sviluppo biologico. Le grandi dimensioni degli scheletri di L. inexistricabilis ci permetteranno invece di scoprire altri dettagli importanti sulla storia di questa specie” conclude Josef Stiegler, uno dei ricercatori del team.

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