Problemi al trapano di Curiosity su Marte, tutta colpa di un detrito



L’ipotesi emerge dalle prime analisi dei tecnici Nasa. Ma non si capisce se si tratta di un sassolino marziano oppure di un frammento che il rover si è portato nel suo viaggio dalla Terra.


Problemi meccanici su Marte per il rover Curiosity della Nasa, alle prese con un malfunzionamento del trapano usato per trivellare e campionare le rocce del pianeta rosso.

Il problema, comparso più volte a intermittenza nei giorni scorsi, potrebbe essere causato da un detrito incastrato in un motore che muove lo strumento, secondo quanto emerge dalle prime analisi che i tecnici dell’agenzia spaziale statunitense stanno effettuando in questi giorni di festa alla ricerca di una soluzione. A riportarlo è il sito Spaceflight Now.

Il responsabile della missione, Jim Erickson, ammette che la natura del detrito è ancora ignota: potrebbe trattarsi di un sassolino marziano oppure di un frammento che Curiosity si è portato nel suo viaggio dalla Terra.

A circa otto chilometri di distanza da Curiosity si trovano due siti nei quali potrebbero comparire, nella stagione più mite, rivoli di acqua salmastra. Durante il suo percorso di ascesa sull’Aeolis mons, o Mount Sharp, il rover della Nasa si avvicinerà, a distanza di sicurezza, per scattare immagini dell’eventuale comparsa di acqua allo stato liquido, finora documentata grazie alle foto del Mars reconnaissance orbiter.


Se fosse vera la seconda ipotesi, sarebbe di cruciale importanza capire se il corpo estraneo era già presente prima del lancio oppure se si è generato dopo, magari per usura di alcune componenti del trapano. In questo caso, i tecnici dovrebbero modificare il modo con cui impiegano il trapano su Marte, sfruttando questo spiacevole inconveniente come una lezione per migliorare gli strumenti dei prossimi rover. Erickson afferma che il suo gruppo è ancora al lavoro per ripristinare il funzionamento dello strumento: al momento è troppo presto per dire se il problema potrà essere completamente risolto o se rischia di compromettere la futura attività scientifica di Curiosity.

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