Moscerini nell’ambra riscrivono la storia dell’India



Il “Subcontinente indiano” era accompagnato da isole nella migrazione dall’Africa all’Asia.


Il subcontinente indiano non sarebbe stato poi così isolato nella lunga migrazione dall’Africa verso l’India cominciata circa 130 milioni di anni fa: lungo il percorso sarebbe stato ‘accompagnato’ per un certo periodo da una catena di isole, che avrebbe favorito lo scambio di specie animali con il continente europeo e quello asiatico. A dimostrarlo sono 38 moscerini preistorici intrappolati nell’ambra e ritrovati vicino alla città indiana di Surat: le loro caratteristiche, molto simili a quelle di altri insetti della stessa epoca trovati nella zona del Baltico e in Cina, sono descritte dai paleontologi dell’Università di Bonn sulla rivista Plos One.

Intrappolati nell’ambra da circa 54 milioni di anni, questi moscerini ci restituiscono oggi un fermo immagine molto prezioso per ricostruire la storia geologica del subcontinente indiano, da sempre studiato per le peculiarità della flora e della fauna. La presenza di specie animali e vegetali uniche aveva portato i paleontologi a pensare che l’India fosse rimasta isolata per almeno 30 milioni di anni, dopo il distacco dal grande super continente Gondwana che formava insieme a Sud America, Africa, Antartide, Australia e Madagascar. La storia, però, potrebbe non essere andata proprio così.

A riscriverla sono i fossili dei moscerini, insetti ematofagi grandi circa un millimetro che probabilmente attaccavano in sciame le loro vittime per poterne succhiare il sangue. Analizzando le loro caratteristiche biologiche, sono emerse importanti similitudini con altri insetti vissuti nella stessa epoca in Europa e Asia. Essendo incapaci di coprire grandi distanze in volo, questi moscerini potrebbero essere arrivati soltanto facendo tappe intermedie su alcune isole che a quell’epoca emergevano dall’oceano.

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