Le temperature attuali come nell’ultimo periodo interglaciale


Una mappa globale dei siti di raccolta dei dati dello studio.


Tra 129.000 e 116.000 anni fa, durante l’ultimo periodo interglaciale, uno dei più caldi degli ultimi 800.000 anni, le temperature superficiali dei mari erano simili a quelle attuali. Lo rivela una nuova analisi dei dati raccolti in varie parti del mondo, lanciando l’allarme sulle possibili conseguenze sull’aumento del livello dei mari.


Le temperature superficiali del mare durante l’ultimo periodo interglaciale erano molti simili a quelle attuali. È quanto afferma un nuovo studio pubblicato“Science” da Jeremy Hoffman della Oregon State University a Cornvallis, e colleghi di altri istituti statunitensi.

L’ultimo periodo interglaciale –  compreso tra 129.000 e 116.000 anni fa – è stato uno dei più caldi degli ultimi 800.000 anni. Lo scioglimento dei ghiacci determinato da questo caldo intenso e duraturo provocò un innalzamento del livello degli oceani compreso tra 6 e 9 metri rispetto a quello attuale.

Per questo motivo, l’ultimo periodo interglaciale rappresenta un riferimento importante per la validazione dei modelli climatologici globali con cui si cerca di formulare previsioni sull’attuale riscaldamento globale e le sue conseguenze, soprattutto per quel che riguarda l’innalzamento del livello dei mari.

Purtroppo però le ricostruzioni paleoclimatiche delle temperature di quel periodo non hanno dato risultati concordi. Alcune infatti hanno rilevato una variazione della temperatura media di due gradi centigradi rispetto al tardo Olocene, cioè l’epoca geologica in cui ci troviamo oggi, mentre altre non hanno riscontrato alcuna differenza significativa.

Come se non bastasse, le ricostruzioni hanno adottato una metodologia sperimentale molto varia, considerando tutto il pianeta o solo alcune regioni, e trascurando alcune importanti fonti d’incertezza, che riguardano sia le stime temporali sia le registrazioni paleoclimatologiche stesse, cioè i segni delle antiche temperature sull’ambiente che si possono ancora rintracciare, per esempio i sedimenti marini.

Hoffman e colleghi hanno raccolto i dati di 104 pubblicazioni sulle temperature marine superficiali rilevate in 83 siti di recupero di carotaggi di sedimenti marini. Hanno poi confrontato i dati di ciascun sito con i dati climatici disponibili per i periodi 1870-1889 e 1995-2014.

L’analisi ha rivelato che all’inizio dell’ultimo periodo interglaciale, circa 129.000 anni fa, le temperature superficiali marine globali erano in media già simili a quelle del periodo 1870-1889. Tuttavia, circa 125.000 anni fa le temperature superficiali marine globali sono aumentate di 0,5 gradi centigradi, con un incertezza di 0,3 gradi, raggiungendo livelli che sono difficilmente distinguibili, in media, da quelli del periodo 1995-2014.

Complessivamente, questi risultati suggeriscono che le temperature superficiali marine simulate dalla maggior parte dei modelli climatici globali sono troppo basse rispetto alla realtà Inoltre, i dati mostrano che all’epoca l’Oceano atlantico nell’emisfero boreale era più freddo di quello australe.

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