L’11 febbraio binocolo e testa insù per osservare la cometa 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova



L’11 gennaio la cometa 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova si troverà nel punto più vicino alla Terra e sarà visibile anche con un binocolo.


Se siete affascinati dalle comete, l’11 febbraio sperate nel bel tempo e puntate il naso all’insù, perché la cometa 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova si troverà nel punto più vicino alla Terra, nella costellazione di Ercole, e sarà visibile con un buon binocolo, da una postazione possibilmente situata in una zona con ridotto inquinamento luminoso. L’unico lato negativo risiede nel fatto che si vedrà circa un’ora e mezza prima del sorgere del Sole, dunque attorno alle 5.30 del mattino.

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Stiamo parlando di un corpo celeste che seguendo la sua orbita ellittica passa piuttosto di frequente a farci visita: ogni 5,26 anni, e che fa parte della cosiddetta famiglia di Giove, che conta circa 500 componenti. Il nome come sempre è indicativo degli astronomi che hanno scoperto per primi la cometa il 3 dicembre 1948: Minoru Honda, Antonin Mrkos e Ludmila Pajdusakova.

Il 31 dicembre 2016 45P/Honda è passata al perielio, il punto più vicino alla nostra stella, a circa 80 milioni di km dal Sole e 105 milioni di km dalla Terra. È in questa occasione che Luca Buzzi dell’Osservatorio Astronomico Schiaparelli di Campo dei Fiori l’ha immortalata approfittando del cielo terso.

Vedete il risultato nell’immagine qui sopra, scattata quando la cometa distava dal Sole circa 30 gradi, quindi non era visibile sotto un cielo sufficientemente scuro; tuttavia la codina è visibile nelle immagini, con una lunghezza di poco superiore al grado (due volte il diametro apparente della Luna).

L’11 febbraio l’orbita porterà la cometa nel punto più vicino alla Terra, a 0,08 AU (a circa trenta volte la distanza tra il nostro pianeta e la Luna). Anche se la 45P si sta già allontanando dal Sole, l’avvicinamento con la Terra farà sì che la sua luminosità rimanga stazionaria, attorno alla settima magnitudine, per tutto febbraio.

L’avvicinamento farà sì che la sua luminosità aumenti gradualmente e raggiunga l’intensità di picco appunto nella data indicata. Vi aggiorneremo con le foto dell’Osservatorio Schiaparelli, prima che 45P ritorni nei pressi di Giove, per darci un nuovo appuntamento nel 2022.

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