ANOMALIA NELL’OLOCENE


Confronto modello con i dati delle anomalie di temperatura nel medio Olocene (5500-6500 anni fa).


Lo studio dei livelli del carbonio 14 negli anelli di accrescimento di pini millenari ha permesso d’individuare una stranezza nell’attività solare. Potrebbe essere legata a variazioni nell’attività magnetica, o a una sconosciuta fase di minimo.


Un’anomala attività del Sole è stata scoperta nelle pieghe dei tronchi di pini millenari della California. È stata datata al 5480 a.C., nel bel mezzo dell’Olocene. La scoperta è di un team internazionale di studiosi coordinati dalla Nagoya University, che ha datato i livelli di carbonio 14 negli anelli di accrescimento dei pini.


I tronchi di questi alberi serbano, infatti, il ricordo degli effetti della radiazione solare sull’atmosfera del tempo. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

Nel loro studio i ricercatori giapponesi hanno evidenziato come i cambiamenti dell’attività solare condizionino la vita sulla Terra. In particolare, quando il Sole è relativamente inattivo, si può riscontrare un aumento dei livelli di carbonio 14 nell’atmosfera terrestre. E, di conseguenza, nella struttura degli alberi, che lo assorbono dall’atmosfera. E proprio questi livelli elevati hanno insospettito i ricercatori.

“Nelle nostre analisi abbiamo riscontrato un cambiamento repentino dei livelli di carbonio 14, e siamo riusciti a ricostruire con precisione quando si è verificato”, sottolinea A. J. Timothy Jull, dell’University of Arizona, uno dei firmatari dello studio.

Le cause di questa anomalia restano ancora dubbie. Gli autori hanno formulato alcune ipotesi. “Pensiamo che gli insoliti dati osservati negli anelli di accrescimento possano essere spiegati con un cambiamento nell’attività magnetica del Sole, unito a una serie di intense esplosioni solari, oppure – conclude Fusa Miyake, della Nagoya University – da una fase di minima attività solare finora sconosciuta”.

 

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