PRIME IMMAGINI RADIO CON IL NUOVO RICEVITORE ASTRON


La galassia nana Leo T è il pallino blu in mezzo all’immagine, mentre in arancione vediamo numerose altre galassie radio distanti.


Il telescopio Westerbork aggiornato verrà utilizzato anche per la ricerca e lo studio di nuove fonti di variabili nel cielo radio. Con i nuovi ricevitori, le osservazioni di gran parte del cielo possono essere fatte molto più velocemente e progetti che avrebbero richiesto decine di anni ora possono essere realizzati in un tempo molto più breve.


Grande passo in avanti per i ricercatori che lavorano con il Westerbork Synthesis Radio Telescope di Astron: i rivoluzionari ricevitori Apertif (no, non parliamo dell’aperitivo pomeridiano!) hanno catturato le prime due immagini radio. Si tratta di un nuovo tipo di sistema che riesce a mappare aree di cielo 40 volte più ampie rispetto al passato in una singola osservazione, e quindi a catturare oggetti spaziali più velocemente. Nello specifico, la combo Westerbork/Apertif ha rilevato la galassia nana Leo T e la galassia attiva NGC 315.

Leo T si trova nella costellazione del Leone, a 420mila parsec dalla Terra. Nell’immagine radio di Apertif vediamo il gas della galassia in blu e in arancione diverse galassie distanti nello sfondo. Si tratta di un oggetto raro, una delle più piccole galassie conosciute: dunque anche difficile da osservare. «Uno dei grandi enigmi dell’astronomia è come le galassie piccole come Leo T si formino e se esistano oggetti anche più piccoli», dice Tom Oosterloo di Astron. «Apertif verrà utilizzato per scandagliare il cielo in modo da capire quante siano le galassie nane». La seconda immagine radio mostra invece NGC 315 e i suoi getti. I dati sono stati ottenuti con una singola osservazione grazie al ricevitore Apertif, senza il quale sarebbero state necessarie diverse osservazioni, almeno 40.

La galassia radio NGC 315 con i suoi getti d’energia. Senza l’utilizzo di Apertif sarebbero state necessarie diverse osservazioni per produrre questa immagine invece che una singola.


Apertif verrà utilizzato per realizzare immagini radio di grandi aree di cielo che non sono state ancora studiate, e per cercare stelle e galassie ancora sconosciute. Rispetto alle classiche osservazioni con radiotelescopi ad antenna singola, Apertif può mappare queste grandi porzioni di cielo a risoluzioni angolari molto più alte. «Usiamo 121 piccoli ricevitori in ogni telescopio»; spiega Raymond van den Brink, a capo del progetto, «i cui segnali vengono poi combinati elettronicamente per produrre il grande campo di vista. Il lavoro di ricerca e viluppo che ha portato a questi nuovi ricevitori è parte del contributo di Astron e dei Paesi Bassi al telescopio Square Kilometre Array», che verrà costruito a breve.

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