FALDE ACQUIFERE MARZIANE



Un team di ricerca del Trinity College di Dublino ha individuato una vallata sul suolo marziano che probabilmente in un passato non troppo lontano era sommersa d’acqua. I risultati su Geophysical Research Letters.


Un tempo sul pianeta rosso scorreva acqua. Ormai gli scienziati sono certi del passato ‘umido’ di Marte, e i nuovi dati provenienti dalle sonde marziane continuano a confermare la presenza di strutture scolpite da antichi corsi d’acqua.

Ma quando esattamente il quarto pianeta del Sistema solare è stato un mondo acquoso? Secondo un team di ricerca del Trinity College di Dublino, neppure troppo tempo fa.

In un nuovo articolo pubblicato su Geophysical Research Letters, gli scienziati affermano di aver scoperto una porzione di territorio in un’antica valle marziana che probabilmente in un passato non distante era sommersa d’acqua.

Ecco identificato dunque un potenziale buon candidato dove le future missioni marziane, a partire da ExoMars, potrebbero iniziare a cercare antiche forme di vita sul pianeta rosso.

“Sulla Terra, le dune in aree desertiche sono periodicamente inondate d’acqua in alcune particolari zone dove il terreno contiene falde acquifere, magari in prossimità di laghi o fiumi – dice Mary Bourke del Trinity e leader dello studio. –  Queste periodiche inondazioni lasciano particolari forme impresse nel terreno. Potete immaginare la nostra emozione quando abbiamo visto le immagini satellitari che mostravano un’area di Marte con strutture simili, che suggeriscono la presenza d’acqua in un passato relativamente recente.”

In questo caso, il paragone con il nostro pianeta è particolarmente azzeccato: studi precedenti effettuati dallo stesso team di ricerca sul deserto del Namib hanno rilevato striature ‘arcuate’ tra una duna e l’altra riconducibili a un’antica presenza d’acqua. Proprio come potrebbe essere successo su Marte.


“A seguito del nostro lavoro in Namibia – continua Bourke – abbiamo ipotizzato che queste strutture arcuate potessero essere buoni indicatori di vecchie falde acquifere, risalenti a un tempo in cui le dune si stavano spostando. Le dune marziane potrebbero avere avuto un comportamento simile: questi dati sono fondamentali per selezionare i siti delle future missioni marziane”.

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