Un Troiano per Urano


 


Scoperto per caso un nuovo oggetto che condivide l’orbita con il settimo pianeta; è il secondo ma potrebbero essercene molti altri.


Degli asteroidi “troiani”, che oscillano attorno ai due punti di librazione lagrangiani lungo l’orbita di vari pianeti, abbiamo parlato più volte. Per ora, la famiglia di gran lunga più popolata e famosa è quella di Giove, che attualmente ne conta oltre 6000, seguita da Nettuno per il quale se ne conoscono 9 (ma si sospetta che ne possieda più di Giove). Per Urano, invece, la statistica era ferma a un solo oggetto, 2011 QF99 scoperto 6 anni fa. Ora se ne aggiunge un altro, 2014 YX49, che come il precedente alberga nel punto L4 e quindi precede Urano nella sua orbita attorno al Sole, formando con questi due corpi un triangolo equilatero come illustrato qui sotto.

Collocazione dei punti di librazione (pallini rossi).


I troiani di Giove e Nettuno dovrebbero essere, per la maggior parte, oggetti primordiali che occupano stabilmente quella posizione da miliardi di anni; per questo motivo, contengono preziose informazioni sulla nascita del sistema solare, tanto che la NASA ha appena annunciato l’intenzione di visitare alcuni di loro nel prossimo decennio (missione “Lucy”). Ma Saturno e Urano risiedono in una regione del sistema solare più tormentata perchè, da entrambi i lati, i troiani risentono della spinta gravitazionale degli altri due pianeti giganti; perciò la loro collocazione è instabile e si tratta, presumibilmente, di “troiani transitori”.

Le simulazioni fatte dai fratelli de la Fuente Marcos (autori dell’articolo il cui “abstract” è riportato qui sotto), indicano che l’asteroide era una volta un Centauro, un oggetto che costeggia le orbite dei pianeti giganti. Circa 60.000 anni fa, spinto dalla loro gravità, è stato catturato da Urano diventando un troiano e rimarrà tale per altri 80.000 anni, prima di tornare ad essere un centauro.

“Rispetto al primo troiano, è un oggetto più grande, probabilmente il doppio”, dice Carlos. Il nuovo asteroide è più luminoso rispetto al primo, ma la sua esatta dimensione dipende dalla quantità di luce riflessa. Se l’albedo fosse 0.5, sarebbe di 40 chilometri di diametro mentre, se riflette solo il 5% della luce, il suo diametro sarebbe di 120 chilometri.


Leggi: “Asteroid 2014 YX49: a large transient Trojan of Uranus”.

Fonte

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