I geyser di Encelado furono fotografati anche dalla Voyager 1?


I geyser di Encelado sono state una delle più grandi scoperte della missione Cassini, o forse no? Secondo Ted Stryk, professore di filosofia presso il Roane State Community College (Tennessee), appassionato di esplorazione planetaria, i coreografici getti potrebbero essere rimasti inosservati per anni nelle immagini della Voyager 1.

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Per Stryk è una ricerca che va avanti da tempo: prima ha setacciato i dati delle sonde Pioneer ma avevano una risoluzione troppo bassa, poi è passato alle missioni Voyager ma nessuna delle foto migliori sembrava avere la giusta angolazione ed illuminazione per mostrare i pennacchi. La svolta è arrivata analizzando le immagini scattate da una distanza maggiore, un giorno dopo il fly-by, dalla wide angle camera della Voyager 1, il 13 novembre 1980. Stryk ha identificato sette foto contenenti Encelado (C3496526, C3496533, C3496608, C3496650, C3496657 C3496704, C3496711 e C3496718).

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Calibrando, pulendo, impilando gli scatti ed ingrandendo, Stryk ha ottenuto il dettaglio qui sotto, dove l’emisfero destro della luna è illuminato dalla luce del Sole, quello sinistro è dalla luce riflessa da Saturno, mentre lo sbuffo in basso ricorda decisamente molto i famosi geyser. Che la Voyager 1 abbia davvero battuto sul tempo la Cassini?

 

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