L’Universo una simulazione? È probabile, parola di fisico



Il fisico Neil deGrasse Tyson ribadisce che a suo avviso ci sono alte probabilità che il nostro Universo sia solo una simulazione.


Esistiamo davvero o il nostro mondo è tutta una simulazione?

Lo scorso anno ce lo siamo chiesti dopo che Elon Musk nel corso di un’intervista ipotizzò la possibilità che l’umanità fosse una creazione artificiale, e che la nostra fosse una vita simulata sul computer di qualcun altro. Non è l’unico a pensarla così, e se lui può sembrare un personaggio un po’ sopra alle righe lo stesso non si può dire di Neil deGrasse Tyson, astrofisico direttore dell’Hayden Planetarium del Rose Center for Earth and Space di New York, oltre che volto di molti documentari scientifici in TV.

Ebbene lo scorso anno, nel corso dell’Isaac Asimov Memorial Debate presso l’American Museum of Natural History di New York affrontò la questione lasciando molti a bocca aperta perché valutò che la possibilità che la nostra esistenza sia una simulazione fosse addirittura del 50%.

Negli ultimi giorni deGrasse è tornato sull’argomento, ribadendo durante un dibattito che a suo avviso la probabilità che l’Universo sia una simulazione “può essere molto alta”.

Stiamo quindi vivendo in un’illusione alla The Matrix o alla Sim City? La domanda è d’obbligo perché una qualsiasi risposta dovrebbe tenere in conto l’ipotesi che il nostro mondo, così come lo conosciamo con i suoi pregi e i suoi difetti, potrebbe non esistere. Di conseguenza non esisteremmo nemmeno noi. Abituati a una fantascienza e a una finzione ludica molto credibile (ma finta) viene da archiviare l’idea, che però torna ciclicamente come un tarlo. Fa specie che a rimettercela di fronte siano proprio gli scienziati il cui compito è quello di indagare la natura della realtà. Il fatto che siano loro i primi a rispondere: “potrebbe essere” è inquietante.

C’è di buono che non tutti la pensano come deGrasse. Per esempio la fisica delle particelle e cosmologa statunitense Lisa Randall pensa che le probabilità che l’Universo non sia “reale” siano così basse da essere “effettivamente pari a zero”. Se questa posizione vi piace di più potete stare dalla sua parte. Ma chi dei due ha davvero ragione?

La dura realtà (sempre che di realtà si tratti!) è che il dubbio è destinato a restare, perché a prescindere dalle diverse posizioni al riguardo, la maggior parte di fisici e filosofi concorda sul fatto che è impossibile dimostrare in via definitiva che non viviamo in una simulazione e che l’Universo è reale. Posizione peraltro condivisa anche da deGrasse Tyson, che comunque non sarebbe sorpreso se dovessimo scoprire che qualcun altro è responsabile del nostro universo.

Se fossimo in grado di capire tutte le leggi che governano l’Universo (ed è quello che i fisici cercano di fare) sarebbe più facile credere che quello che ci circonda è reale. Purtroppo non siamo ancora in grado di farlo. Tyson rilancia quindi con un piccolo esperimento mentale: noi abbiamo la tendenza a definirci come gli esseri viventi più intelligenti, di diversi ordini di grandezza più intelligenti di specie come gli scimpanzé.

Provate a immaginare una forma di vita più intelligente di noi, rispetto alla quale noi sembriamo scimpanzé. Ai suoi occhi sembreremmo degli idioti, e a questo punto sarebbe facile per me immaginare che tutto ciò che sappiamo della nostra vita sia solo la creazione di qualche altra entità, per il suo intrattenimento”, sostiene Tyson. Nel caso io vorrei essere un gufo. Voi?

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