Il saluto di Cassini a Mimas


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Mosaico di immagini raccolte dalla sonda Cassini il 30 gennaio 2017 durante il suo ultimo incontro ravvicinato con Mimas.


Durante queste settimane, la missione Cassini sta compiendo gli ultimi incontri ravvicinati con le lune di Saturno. Tra queste spicca Mimas, sfiorata dalla sonda il 30 gennaio scorso. In quell’occasione Cassini ha raccolto una serie di immagini con la sua camera ad angolo stretto, che hanno dato vita a due mosaici spettacolari.


È tempo di saluti, per la missione Cassini. A distanza di tredici anni dal suo arrivo a Saturno, la sonda della Nasa si appresta a terminare il suo cammino, e in questi mesi sta effettuando una serie di ultimi sorvoli ad alcune delle lune, tra cui Mimas.

L’ultimo incontro ravvicinato con Mimas è avvenuto il 30 gennaio scorso, quando Cassini è passata a poco più di 40mila chilometri dalla luna. Il risultato è uno spettacolare mosaico, con una delle panoramiche a più alta risoluzione di sempre. Le prossime osservazioni dedicate a questo satellite avverranno tutte a una distanza almeno due volte maggiore.

Le occasioni per fotografare da vicino Mimas sono state piuttosto rare nel corso della missione Cassini, con un totale di sette sorvoli ravvicinati con distanze inferiori ai 50mila chilometri. La superficie di questa luna è costellata da un grande numero di crateri, il più grande dei quali, chiamato Herschel, le conferisce il suo aspetto attuale.

Grazie ai dati raccolti durante il sorvolo del 30 gennaio è stato possibile comporre due versioni differenti dello stesso mosaico. Nel primo (in alto) il lato sinistro di Mimas è illuminato dalla luce riflessa da Saturno, e il contrasto dell’immagine è stato accentuato, in modo da mostrare l’intera superficie. Per la seconda (in basso) sono stati mantenuti livelli di illuminazione più vicini a quelli naturali.

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Mosaico di immagini raccolte dalla sonda Cassini il 30 gennaio 2017 durante il suo ultimo incontro ravvicinato con Mimas .


Per dare vita a questo mosaico gli scienziati hanno assemblato in tutto dieci immagini raccolte dalla camera ad angolo stretto. Le immagini che compongono il mosaico sono state acquisite a una distanza di circa 45mila chilometri dalla luna. La composizione è una proiezione ortogonale centrata su un punto del satellite, e il risultato finale è simile a quanto vedrebbe un osservatore guardando Mimas attraverso un telescopio.

Fonte

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