“Ci siamo sbagliati per 130 anni”: l’albero evolutivo dei dinosauri è tutto da rifare.


Dalle ultime analisi effettuate sui fossili sembrerebbe che i paleontologi si siano sbagliati per 130 anni. I dinosauri infatti si sarebbero evoluti diversamente e la loro origine andrebbe anticipata di 15 milioni di anni.


Un team di ricercatori dell’autorevole Università di Cambridge e del Museo di storia naturale di Londra ha proposto una nuova teoria sull’evoluzione dei dinosauri, in base alla quale non solo dovrebbe essere riscritta la filogenesi universalmente accettata negli ultimi 130 anni, ma anche rivista l’origine, che sarebbe spostata indietro di circa 15 milioni di anni. Gli studiosi, coordinati dal professor Matthew Baron, docente di paleontologia presso l’ateneo britannico, spiegano che l’attuale suddivisione del superordine dei dinosauri negli ordini dei Saurischi e degli Ornitischi sarebbe errata. Senza entrare troppo nei dettagli tecnici, al primo gruppo appartengono i dinosauri con una ‘pelvi da lucertola’, mentre al secondo quelli con una ‘pelvi da uccello’. In parole semplici, i dinosauri sono suddivisi in base ad alcune caratteristiche della struttura ossea del bacino, sebbene entrino in gioco anche alcune particolarità delle vertebre e un osso chiamato predentale presente nei soli ornitischi, che fuso con la premascella forma una sorta di becco. Tra i saurischi più conosciuti vi sono il tirannosauro, il velociraptor, il brachiosauro e il diplodoco, mentre tra gli ornitischi lo stegosauro e il triceratopo.

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L’albero evolutivo dei dinosauri ‘rielaborato’.


Dopo aver analizzato 457 distinte caratteristiche anatomiche di 74 dinosauri ancestrali e averle confrontate con quelle delle specie successive, il team di Baron ha determinato che i teropodi, ovvero i saurischi carnivori come i già citati T. rex e velociraptor resi celebri da Jurassic Park, possiedono diversi dettagli in comune con gli ornitischi che non possono essere sottovalutati. Nello specifico 21 tratti distintivi, come una cresta sulla mascella e una peculiare fusione ossea nei piedi.

Per questa ragione gli studiosi hanno proposto la creazione di un terzo ordine da affiancare agli altri due, quello degli ‘Ornitoscelida’, che non una vera e propria novità in paleontologia. Esso infatti venne accantonato attorno al 1870, quando fu proposta l’attuale suddivisione filogenetica.

I base alle analisi condotte dagli studiosi britannici è emerso inoltre che i dinosauri sarebbero originati alcuni milioni di anni prima rispetto a ciò che si ritiene attualmente, ovvero 247 milioni di anni fa e non 231. I dati scientifici diffusi da Baron e colleghi in un articolo su Nature risultano essere convincenti e gli altri paleontologi dovranno sicuramente prenderli in esame, tuttavia non manca anche una certa dose di scetticismo verso la nuova proposta.

 

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