Nustar osserva una fusione insolita tra galassie


Gli ultimi dati sul sistema Was 49, dove una grande galassia a forma di disco si fonde a una piccola compagna nana. Contrariamente alle attese, nelle osservazioni di NuSTAR è il buco nero ospitato nel cuore della galassia più piccola ad essere il più irrequieto.

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Un buco nero supermassiccio al centro di una galassia nana sfida le conoscenze degli scienziati su ciò che accade quando due galassie si fondono.

Protagonista il sistema Was 49, formato da una galassia principale a disco, Was 49a, e una seconda galassia, Was 49b. Si tratta di una galassia nana, che ruota intorno alla compagna più grande, incastonata nel suo disco, a una distanza di circa 26 mila anni luce dal suo centro.

Il sistema è stato studiato dal telescopio NuSTAR (Nuclear Spectroscopic Telescope Array), che ha analizzato l’intensa emissione a raggi X del buco nero supermassiccio all’interno della galassia nana.

Una presenza ingombrante, che condiziona il rapporto tra le due galassie. Basti pensare che, secondo i dati di NuSTAR, il buco nero ha una massa superiore al 2% di quella della galassia in cui si trova.

“Non sapevamo che le galassie nane ospitassero buchi neri supermassicci così grossi – spiega Nathan Secrest, uno degli studiosi del team di NuSTAR – Was 49 è un sistema unico, che va contro quel che sapevamo finora sulla fusione tra galassie”.

Quando due galassie iniziano a fondersi, infatti, fanno notare gli studiosi, è in genere il buco nero al centro della galassia più grande a diventare particolarmente irrequieto. In questo caso, invece, è relativamente calmo, e a farsi notare è il ‘collega’ nel cuore della galassia nana Was 49b, ai margini del disco della compagna più grande.

“Queste osservazioni di NuSTAR sono importanti perché ci forniscono preziosi dettagli su come un buco nero supermassiccio si forma e cresce – conclude Secrest – Analizzando sistemi come Was 49, possiamo, ad esempio, imparare di più anche su come si è formato il buco nero ospitato al centro della Via Lattea”.

Lanciata nel giugno 2012, NuSTAR è una missione guidata dal California Institute of Technology e gestita dal Jet Propulsion Laboratory della NASA, entrambi con sede a Pasadena, in California. L’ASI, partner della NASA assieme alla Danish Technical University, contribuisce alla missione fornendo la propria stazione di terra di Malindi, in Kenya, il software di riduzione dei dati scientifici sviluppato presso l’ASDC (ASI Science Data Center) e il supporto tecnico e scientifico di un team di ricercatori italiani.

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