Via Lattea a braccetto con la materia oscura


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Uno studio USA mostra che le galassie satelliti della Via Lattea sono compatibili con la presenza dell’elusiva materia oscura, che permea circa un quarto dell’Universo. In accordo con le moderne teorie cosmologiche.


Un gruppo di galassie satelliti distribuite ai poli della Via Lattea è al centro di una contesa tra scienziati. Da una parte, coloro che sono convinti dell’esistenza dell’inafferrabile materia oscura, che permea circa un quarto del Cosmo, dando conto di circa l’85% della massa dell’Universo. Dall’altra gli scettici, che mettono in discussione il ruolo della materia oscura nella formazione delle galassie.

Adesso, uno studio condotto da astronomi del Rochester Institute of Technology, e in corso di pubblicazione su Monthly Notices for the Royal Astronomical Society, sembra rafforzare l’ipotesi della materia oscura. In linea con il modello standard della cosmologia.

Gli astronomi USA hanno analizzato la distribuzione delle galassie nane satelliti della Via Lattea, confrontandola con le simulazioni di materia oscura.

Hanno, così, notato che c’è compatibilità, e le galassie satelliti coesistono con la presenza dell’alone di materia oscura che circonda la nostra galassia.

Gli autori hanno, inoltre, tracciato le orbite delle galassie satelliti, ricostruendone le traiettorie passate. E hanno, così, notato che queste galassie polari della Via Lattea si sarebbero formate in un secondo momento nel corso dell’evoluzione della galassia. In accordo con l’ingombrante presenza della materia oscura.

“Il fatto che le nostre simulazioni mostrino una rapida dispersione delle galassie satelliti indica che queste strutture non sono dinamicamente stabili. E questo è in linea con l’attuale paradigma cosmologico”, conclude Sukanya Chakrabarti, uno degli autori dello studio.

 

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