Lo sciroppo d’acero è l’arma segreta degli antibiotici per sconfiggere i super batteri


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Un estratto fenolico dello sciroppo d’acero è in grado di potenziare sensibilmente l’azione antimicrobica dei farmaci antibiotici. La scoperta potrebbe avere importanti risvolti nel contrasto alla cosiddetta antibiotico-resistenza.


In occasione dell’ultimo meeting nazionale della American Chemical Society (ACS), attualmente in corso di svolgimento a San Francisco, un team di ricercatori della McGill University di Montreal ha presentato un nuovo studio sulla lotta ai cosiddetti ‘super batteri’, dimostrando l’efficacia di un estratto dello sciroppo d’acero come catalizzatore per gli antibiotici. Gli studiosi, coordinati dalla professoressa Nathalie Tufenkji, hanno scoperto che questa sostanza naturale aumenta sensibilmente la potenza dei farmaci, permettendo di ridurne le concentrazioni sino al 90 percento. Uno dei problemi degli antibiotici risiede proprio nel largo – e spesso inappropriato – utilizzo che ne viene fatto, alla base della antibiotico-resistenza maturata dai super batteri: essa rappresenta una delle principali minacce all’umanità e si stima che nei prossimi 30 anni possa mietere milioni di vittime in tutto il mondo.

Il team della dottoressa Tufenkji ha costruito il proprio progetto di ricerca partendo dalla medicina popolare, dato che diverse popolazioni native del Canada hanno utilizzato per lungo tempo le foglie d’acero per combattere le infezioni. Dopo aver scoperto alcune proprietà anti-cancro di un composto fenolico estratto dallo sciroppo, ne ha voluto testare l’efficacia direttamente contro i ceppi batterici. I risultati iniziali sono stati tutto fuorché incoraggianti, tuttavia, invece di rinunciare, gli studiosi hanno pensato di unire il composto con antibiotici comuni come la ciprofloxacina e la carbenicillina. Dalle analisi è emerso un importante effetto sinergico tra le sostanze, e in questo modo era possibile ottenere lo stesso effetto antimicrobico utilizzando soltanto il 10 percento di antibiotico.

Il nuovo composto è risultato efficace contro diversi ceppi batterici, tra i quali lo Pseudomonas aeruginosa, tra i più pericolosi e spesso coinvolto nelle infezioni ospedaliere, l’Escherichia coli e il Proteus mirabilis, responsabili rispettivamente di problemi gastrointestinali e infezioni dell’apparato urinario. Il composto estratto dallo sciroppo d’acero risulta così efficace poiché modifica la permeabilità delle cellule batteriche, permettendo una penetrazione più efficace dell’antibiotico, inoltre ne disattiva i meccanismi di difesa. Prima di vedere sugli scaffali delle farmacie antibiotici a base di sciroppo d’acero sarà necessario eseguire test molto più approfonditi, e al momento il team di ricerca è già impegnato con la sperimentazione su modelli murini.

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