Localizzati quattro candidati del pianeta 9


Il progetto di scienza diffusa “Planet 9”, dedicato alla ricerca dell’ipotetico nono pianeta del Sistema Solare, ha dato interessanti risultati, anche se il nono pianeta si fa ancora desiderare. E siamo solo agli inizi della ricerca!


Una ricerca concentrata in tre giorni per un pianeta misterioso, invisibile e lontano ha prodotto quattro possibili candidati. La ricerca, rivolta a identificare eventuali pianeti e nane brune nella periferia del sistema solare, è stata denominata “Nono Pianeta” e si è affiancata a quella partita di recente e di cui abbiamo parlato già in questo Blog, la Backyard Worlds (mondi dietro casa). Entrambi sono progetti “citizen science” di Zooniverse, ai quali chiunque può prendere parte dedicando del tempo da casa propria. Mentre il “Backyard Worlds” si basa sul confronto di immagini infrarosse raccolte in momenti diversi dal satellite WISE, “Planet 9” è stato sviluppato in collaborazione con la “BBC Stargazing Live broadcast” dell’Osservatorio di Siding Spring, della “Australian National University” (ANU).

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Una schermata dei dati forniti da SAMI, un nuovo spettrografo multi-oggetto a campo integrato installato sll’osservatorio di Siding Spring (Australia) e che è stato utilizzato per la ricerca dell’ipotetico pianeta-9.


Il ricercatore Brad Tucker dell’ANU, che ha condotto il progetto, ha detto che circa 60.000 persone da tutto il mondo hanno classificato oltre 4 milioni di oggetti durante i tre giorni, utilizzando i dati dal telescopio “SkyMapper” Siding Spring. In realtà, nessuno dei quattro candidati si è rivelato essere l’ipotetico Pianeta 9, ma lo sforzo è stato scientificamente valido, aiutando a verificare che il metodo di ricerca è estremamente praticabile. “Abbiamo individuato pianeti minori come Chirone e Comacina, il che dimostra come l’approccio sia in grado di trovare pianeta 9, se è lì” ha detto Tucker. “Siamo riusciti ad escludere l’esistenza di un pianeta delle dimensioni di Nettuno su circa il 90 per cento del cielo australe, almeno fino a circa 350 unità astronomiche.

Come si ricorderà, l’anno scorso Mike Brown e Konstantin Batygin del Caltech, studiando l’orientamento delle orbite di diversi oggetti nella fascia di Kuiper, trovarono evidenze indirette sull’esistenza di un pianeta simile a Nettuno e sitato a circa 200 ua. La sua ricerca però non è facile poichè l’oggetto potrebbe essere 1000 volte meno luminoso di Plutone.

“Con l’aiuto di decine di migliaia di appassionati volontari, che hanno passato in rassegna centinaia di migliaia di immagini riprese con lo SkyMapper, abbiamo conseguito una analisi scientifica che avrebbe richiesto quattro anni in soli tre giorni”, ha spiegato Tucker.  Uno dei volontari, Toby Roberts, ha effettuato qualcosa come 12,000 classificazioni!”.

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I ricercatori dell’ “Australian National University” in posa insieme agli astronomi BBC Chris Lintott, Brian Cox and Dara O’Brien.


Tucker ha detto che lui e il suo team dell’ANU lavoreranno per verificare se  gli oggetti sconosciuti sono davvero nuovi pianeti, usando i telescopi sia a Siding Spring che altrove nel mondo. Nel frattempo, incoraggia gli appassionati di tutto il mondo a continuare la ricerca attraverso Zooniverse/Backyard Worlds (che in questo momento ha passato in rassegna il 7% dei dati WISE).

 

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