L’energia oscura potrebbe essere solo un’illusione


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Secondo una nuova ricerca l’energia oscura, ipotizzata per spiegare l’espansione dell’Universo, potrebbe non esistere.


Il mistero che avvolge l’energia oscura si infittisce sempre di più. La misteriosa entità considerata come possibile elemento fondamentale dell’Universo potrebbe infatti essere semplicemente un’illusione. A riferirlo sul Monthly Notices of the Royal Astronomical Society è stato un team di astrofisici, secondo cui l’attuale modello standard dell’Universo necessiterebbe dell’energia oscura (che costituirebbe circa il 69% dell’universo) semplicemente perché non tiene conto dei continui cambiamenti della struttura dell’Universo stesso. E sempre secondo il team di ricercatori, nel momento in cui si prendono in considerazione questi cambiamenti l’energia oscura potrebbe non essere più necessaria. In altre parole, i ricercatori sostengono che l’accelerazione dell’espansione potrebbe essere spiegata dalle variazioni e dalla disomogeneità della densità di materia presente nell’universo.

Quello che il team di ricercatori, coordinato da Gábor Rácz, della Eötvös Loránd University, Budapest, mettono in discussione è il modo in cui i cosmologi calcolano come si è espanso l’Universo nel corso degli ultimi 13,8 miliardi di anni. Più precisamente, i cosmologi si basano su due equazioni: una di queste, conosciuta come la metrica di Friedmann-Lemaître-Robertson-Walker (Flrw), viene usata per calcolare quanto l’Universo si è espanso in qualsiasi momento, ma viene erroneamente applicata a un universo omogeneo. Infatti, i cosmologi solitamente ipotizzano che la materia presente nell’Universo abbia una densità uniforme, non tenendo conto, invece, della disomogeneità di aggregazione della materia.

Nel momento in cui la si considera, l’espansione dell’Universo si può spiegare anche senza energia oscura.

Per capirlo, i ricercatori hanno simulato un Universo virtuale lungo 480 milioni di anni luce per ogni lato. Invece di utilizzare la Flrw per calcolare in ogni momento l’espansione dell’intero cubo di spazio, lo hanno frammentato in 1 milione di mini-universi e utilizzato poi l’equazione per calcolare l’accelerazione in ciascuno di essi. “Siamo partiti dal presupposto che ogni regione dell’Universo determina la propria velocità di espansione”, spiega l’autore. I ricercatori hanno, poi, calcolato la media delle accelerazioni notando che nella simulazione il loro Universo si era espanso tanto quanto quello reale, senza l’aggiunta di alcuna misteriosa energia oscura.

Se l’ipotesi di questo modello alternativo dell’universo dovesse essere confermata, lo studio dell’Universo stesso potrebbe cambiare radicalmente: l’energia oscura, uno dei più grandi misteri della fisica, considerata finora un elemento fondamentale nell’espansione dell’universo e mai riuscita a spiegare, potrebbe non servirci più ma farci così ritornare alla familiare teoria generale della relatività di Albert Einstein.

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