Con Hirise diamo una sbirciatina al cratere marziano Saheki


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Il cratere Saheki su Marte è il risultato della collisione  cosmica di un piccolo asteroide contro la superficie marziana.

Ha un diametro di 84 km. Ma ciò che lo rende peculiare è dove questo cratere è andato a formarsi:

sulle pendici della Hellas Planitia, il bacino da impatto confermato più grande dell’intero sistema solare e anche il punto più basso dell’intero pianeta rosso. Nello scavare come un bulldozer la crosta marziana, l’asteroide che ha formato Saheki ha anche esposto migliaia e migliaia di strati sedimentari, che qui vediamo a colori alterni.

Siccome Hellas è così depresso rispetto al resto del pianeta, circa 9 km sotto alla quota di riferimento, è stato probabilmente anche uno degli ultimi posti di Marte a ospitare un mare o un lago salato; fino a 3 miliardi di anni fa almeno, quando l’assottigliarsi dell’atmosfera e l’irrigidirsi del clima ha reso impossibile l’esistenza di vasti corpi di acqua liquida in superficie.

Tutt’oggi è ovviamente il posto con la maggior pressione atmosferica dell’intero pianeta, ben superiore al punto triplo dell’acqua, ed è stato evitato come la peste dalle missioni di esplorazione marziana, perché è dove la vita estremofila terrestre potrebbe attecchire meglio, e quindi forse l’ultimo posto vivibile per l’eventuale vita marziana autoctona.

Di conseguenza, i nostri occhi elettronici studiano attentamente dall’orbita questa immensa vasca polverosa (da Hellas partono le grandi tempeste di polvere estive dell’emisfero meridionale).

Il cratere Saheki è capitato proprio a fagiolo, perché ha colpito in pieno il delta alluvionale di un antico fiume, che dall’altopiano circostante si riversava nel mare interno di Hellas. La caduta dell’asteroide ha affettato la roccia come una cipolla, mettendone a nudo tutti gli strati sedimentari, deposti in milioni di anni.

Potremmo non avere ancora un geologo in loco, ma anche dall’orbita possono essere fatti studi molto precisi, se pensate che la risoluzione di questa immagine è un incredibile 25 cm per pixel. Riuscireste tranquillamente a distinguere un uomo sdraiato su quel pendio, e sarebbe alto circa 8 pixel.

Gli ovali marroncini sono ulteriori crateri da impatto, successivi, che hanno colpito i sedimenti esposti dalla prima caduta cosmica.

Se su Marte ci fosse ancora qualcosa di vivo, escludendo i vulcani, allora è su Hellas!

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