In Siberia dei pilastri antichi 500 milioni di anni conducono un fiume verso il Mar Glaciale Artico


Spettacolari pilastri che superano i cento metri d’altezza a strapiombo sulle rive del fiume Lena. Siamo nella Repubblica di Sakha, in Siberia, in una delle regioni più selvagge del mondo. E il Lena Pillars Nature Park prende appunto il nome da queste imponenti formazioni rocciose presenti dal Cambriano, il più antico dei sei periodi geologici in cui viene suddivisa l’era paleozoica, che tutt’oggi fanno da sponda al fiume che sfocia nel Mar Glaciale Artico.

Una scenografia così preziosa e unica, «vecchia» più di 500 milioni di anni, da essere stata inserita nella lista del Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, formata da strati alternati di calcare, marna, dolomite e ardesia. Una stratificazione orizzontale e verticale iniziata negli abissi oceanici, per poi essere plasmata nelle ere geologiche dall’erosione e dalle temperature.

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Il clima in questa regione raggiunge i cento gradi di escursione termica: si va dai -60 gradi in inverno ai 40 gradi in estate. E’ anche questo fenomeno così estremo a scolpire i pilastri del fiume Lena, che oggi si presentano uno diverso dall’alto, intervallati da profonde gole create dal congelamento e scongelamento dell’acqua.

Il Lena Pillars Nature Park è anche un sito naturalistico ricco di resti fossili, alcuni unici al mondo. Qui sono state ritrovate ossa di animali preistorici come mammut, bisonti e rinoceronti e crescono 21 specie di piante rare e a rischio d’estinzione.

Per apprezzare al meglio i pilastri, e lasciarsi incantare dalla loro maestosa imponenza, ci sono le crociere sul fiume Lena che partono dalla città di Yakutsk. I percorsi a piedi sono ripidi e spesso in condizioni precarie, quindi può essere pericoloso avventurarsi da soli senza una guida esperta e la giusta preparazione.

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