Scoperto l’ultimo dinosauro vissuto in Africa: la specie fu spazzata via dall’asteroide


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I resti del Chenanisaurus barbaricus sono stati recuperati in Marocco in un giacimento di fosfati e hanno 66 milioni di anni. Il dinosauro è un teropode carnivoro simile al T-rex, ma è più piccolo e ha zampe anteriori e muso più tozzi.


Un team di paleontologi del Milner Centre for Evolution dell’Università di Bath (Regno Unito) ha rinvenuto in Marocco il fossile di 66 milioni di anni di uno degli ultimi dinosauri vissuti in Africa, una sorta di T-rex più piccolo e curioso del ‘cugino’ del Nord America. La specie cui apparteneva, chiamata Chenanisaurus barbaricus dagli scienziati, molto probabilmente fu spazzata via dal famigerato asteroide che 64 milioni di anni fa, nel Cretaceo, decretò l’estinzione di questo affascinante gruppo di rettili. Il reperto è stato recuperato nella miniera a cielo aperto di Sidi Chennane, nel bacino di Oulad Abdoun Basin, un giacimento ricchissimo di fosfati. Si tratta delle vestigia di un antico fondale marino, all’interno del quale sono rimasti intrappolati rarissimi fossili come quello recuperato dai ricercatori britannici.

“È stato un ritrovamento insolito perché si tratta di un dinosauro estratto da rocce marine”, ha sottolineato l’autore principale della ricerca, il professor Nick Longrich. “È un po’ come andare a caccia di fossili di balena e trovare quelli di leone”, ha aggiunto ironicamente lo studioso. Longrich ha paragonato la scoperta del Chenanisaurus barbaricus a una vincita alla lotteria, considerando la grande rarità del reperto. Del resto si sa poco o nulla sui dinosauri che vissero in questa parte del mondo prima della grande estinzione.

Nel tardo Cretaceo i tirannosauridi dominavano sulle terre che oggi chiamiamo America e Asia, mentre in Europa e Africa i predatori in cima alla catena alimentare erano i cosiddetti abelisauridi, che hanno caratteristiche in comune con i primi ma anche interessanti peculiarità. Il Chenanisaurus barbaricus era un abelisauride lungo circa otto metri, aveva zampe anteriori ancor più corte e goffe di quelle delle T-rex, e anche il muso era più tozzo. Dalle analisi condotte su un frammento di mascella gli studiosi ipotizzano che esso avesse anche un cervello più piccolo. Nonostante l’aspetto curioso, si trattava probabilmente di un predatore implacabile che si nutriva di grandi titanosauri corazzati, i cui resti sono stati trovati nello stesso deposito. Curiosamente, a differenza del T-Rex, questa specie non doveva possedere penne, ma solo squame. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Creatceaous Research.

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