CASSINI-SATURNO: SORPRESE DAI PRIMI RING CROSSING.


 

Lo scorso 9 Maggio 2017, alle 8,13 (ora italiana) la sonda Cassini (alla 273esima orbita attorno a Saturno da quando vi entrò in orbita nel Luglio 2004) è passata senza problemi per la 3° volta nel ristretto spazio tra Saturno e gli anelli, nel corso della cosiddetta operazione di Ring Crossing (22 orbite di circa 6,5 giorni che si concluderanno il 15 Settembre con la fine della missione e la discesa della navicella nelle nuvole di Saturno). Nel 1° Ring Crossing del 26 Aprile l’antenna principale di 4 metri (HGA, High Gain Antenna) era rimasta sconnessa con la Terra per una ventina di ore, essendo stata utilizzata come schermo contro l’impatto di eventuali micro-particelle, accuratamente testate dallo strumento RPWS (Radio and Plasma Wave Science) secondo un principio molto semplice: alla velocità di 121.000 km/h della Cassini ogni particella che impattasse le antenne dell’ RPWS vaporizzava in una piccola nuvola di plasma, generando un piccolo segnale elettrico che poi lo strumento poteva rivelare. Ma con grande sorpresa la regione dei Ring Crossings si è rivelata praticamente priva di materia (solo una decina di particelle di 1-2 micron, simili a quelle del fumo di una sigaretta). Per questa ragione si è deciso di abbandonare l’idea di usare la HGA come schermo, facendola ritornare operativa in tempo reale per tutti i rimanenti Ring Crossing TRANNE 4 pericolosi (ma irrepetibili! ) passaggi radenti all’anello D (28 Maggio, 4 Giugno, 29, Giugno, 6 Luglio). In particolare, nel 3° Ring Crossing sono iniziate delicate misure gravimetriche, basate sulle lievi variazioni Doppler dei segnali radio nel momento della minima distanza dalla superficie visibile di Saturno (2710 km). Queste misure proseguiranno per molti altri Ring Crossing con un obiettivo ben preciso: capire il misterioso interno di Saturno e, possibilmente, l’origine degli incredibili grandi cicloni posizionati stabilmente su entrambi i poli di rotazione. Poco prima del 3° Crossing (7 Maggio 2017 da 508.000 km) è stato anche possibile ottenere impressionanti immagini delle nuvole di metano che avvolgono il polo Nord di Titano ed i suoi laghi scuri di idrocarburi. (Fig.1 ). Per contro, durante il 2° Ring Crossing del 2 maggio 2017 (21,38 ora italiana) è stato possibile ri-osservare in dettaglio la superficie nuvolosa di Saturno (Fig.2) ed il grande ciclone concentrico al polo Nord, dove sono stati evidenziati venti fino a 200 km/h , fulmini e intensi moti ascensionali convettivi. E già cresce l’attesa per il 4° Ring Crossing del 15 Maggio 2017 ( 18,42 ora italiana) durante il quale la camera ISS (Imaging Science Subsystem) verrà puntata verso alcuni dei maggiori Propellers ( piccoli satelliti) che si nascondono tra gli anelli determinandone in parte la struttura (Fig.3) .

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