Il dragone Beibeilong e le sue uova


Pesava un paio di tonnellate ma covava amorevolmente le sue uova il dinosauro del Cretaceo Beibeilong sinensis, un gigantesco oviraptor lungo otto metri che è stato possibile identificare grazie allo studio di un embrione fossile molto ben conservato.

Era un gigantesco oviraptor piumato il dinosauro che deponeva enormi uova in nidi di due-tre metri di diametro per poi covarle sotto il suo non proprio dolce peso.

A descrivere la specie è stato un gruppo di paleontologi cinesi, canadesi e slovacchi, che solo ora – a quasi 25 anni dalla scoperta di quelle antichissime uova – ha potuto studiare l’embrione fossile ben conservato contenuto in una di esse.

La specie – chiamata Beibeilong sinensis, (beibei in cinese significa bambino, e long drago) è descritta in un articolo pubblicato su “Nature Communications”. a prima firma Hanyong Pu dello Henan Geological Museum.

Beibeilong sinensis – vissuto nel Cretaceo fra 100 e 90 milioni di anni fa – deponeva uova lunghe fino a 45 centimetri e pesanti circa 5 chilogrammi in grandi nidi che potevano contenerne una ventina.

L’embrione descritto dai ricercatori – che morì durante la schiusa – è lungo appena 38 centimetri dal muso alla base della coda, ma l’analisi delle sue ossa e dell’uovo fossile ha rivelato che si trattava di una nuova specie di oviraptor decisamente imponente.

Pur non disponendo di ossa di esemplari adulti, sulla base del confronto con i dinosauri strettamente imparentati Pu e colleghi sono infatti riusciti a stabilire che doveva raggiungere gli 8 metri di lunghezza e un peso compreso fra 1,4 e 3,2 tonnellate.

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Diversi indizi indicano inoltre che covasse le sue uova: “Sarebbe stato un vero spettacolo vedere un animale di tre tonnellate come questo seduto sul suo nido di uova”, ha detto Darla Zelenitsky, dell’Università di Calgary e coautrice dello studio.

Finora tutti gli oviraptor noti erano di taglia decisamente più piccola – fra quella di un tacchino e di un emù – con

la sola eccezione di Gigantiraptor, i cui fossili sono stati rinvenuti una decina di anni fa, che aveva una stazza paragonabile a quella di Beibeilong. La scoperta di Pu e colleghi fa quindi ipotizzare che fra questi dinosauri il gigantismo potesse essere più diffuso di quanto finora pensato.

Agli inizi degli anni novanta, vennero scoperte in varie formazioni rocciose della provincia cinese di Henan numerose uova di dinosauro, molte delle quali furono però trafugate all’estero. Fra queste vi era anche un fossile eccezionalmente ben conservato, che arrivò negli Stati Uniti nel 1993, dove si guadagnò fama mondiale con il nomignolo di “Baby Louie” e fu poi esposto per diversi anni all’Indianapolis Children’s Museum, per essere poi restituito allo Henan Geological Museum nel 2013.

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