INTERAZIONI COSMICHE



Lo sguardo del telescopio NASA-ESA si è posato su IRAS 06076-2139, una galassia caratterizzata da una particolare struttura.


Si trova nella costellazione della Lepre e il suo ‘look’ inusuale è stato immortalato da Hubble, che l’ha ripresa da una distanza di 500 milioni di anni luce con gli strumenti WFC3 (Wide Field Camera 3) e ACS (Advanced Camera for Surveys): protagonista della nuova fatica fotografica dello storico telescopio NASA-ESA è la galassia classificata con il ‘nome in codice’ di IRAS 06076-2139.

L’oggetto celeste ha particolarmente suscitato l’attenzione degli studiosi per la sua struttura: infatti, è costituito da due galassie separate che si muovono rapidamente, a circa due milioni di chilometri all’ora. Secondo gli astronomi, si tratta di un velocità troppo intensa perché le due componenti di IRAS 06076-2139 possano fondersi e dar luogo ad una singola galassia, ma non dovrebbero mancare delle interazioni, dato che a separare la ‘coppia’ ci sono solo 20mila anni luce.

I ricercatori, infatti, hanno ipotizzato che le due ‘anime’ di questa peculiare galassia, nel loro incessante movimento, potrebbero subire una distorsione, a causa dalla forza di gravità, e quindi un cambiamento nella loro struttura.

Il caso di IRAS 06076-2139 non è isolato: le interazioni fra galassie sono state frequentemente ‘scattate’ da Hubble e le diverse tipologie con cui si presentano hanno dato luogo a numerosi studi.

Il ‘volto’ suggestivo e soave con cui questi oggetti celesti si mostrano all’obiettivo dei telescopi nasconde spesso delle interazioni molto ‘aggressive’, che spaziano dal cannibalismo alle collisioni.

Secondo gli astronomi, anche per la nostra galassia si potrebbero prospettare scenari di questo genere: è stato ipotizzato, infatti, che in circa 4 miliardi e mezzo di anni la Via Lattea dovrebbe essere ‘vittima’ della galassia di Andromeda.

Hubble, che due anni fa ha tagliato il traguardo di un quarto di secolo nello spazio, ha iniziato il suo viaggio il 24 aprile 1990 con lo Shuttle Discovery (missione STS-31) e due giorni dopo è stato liberato nel cosmo dal braccio robotico della navetta. Il celebre ‘fotografo spaziale’ è ancora pienamente attivo e, in base ad un’estensione della sua missione approvata a giugno 2016, sarà operativo fino al 30 giugno 2021.

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