Dopo il 2050 il rischio di inondazioni più alto del previsto


Il cambiamento climatico potrebbe non risparmiare le aree costiere in molte parti del mondo: l’innalzamento del livello dei mari previsto entro il 2050 potrebbe far raddoppiare la frequenza delle inondazioni, in particolare nelle zone dei Tropici. Basandosi sui modelli climatici, i ricercatori della University of Illinois a Chicago prevedono che un aumento del livello del mare di 10 centimetri renderà il rischio molto più alto di quello stimato dalle previsioni attuali. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

Le inondazioni avvengono a causa di fattori simultanei, come onde molto alte, tempeste e alte maree, che tutti insieme provocano l’innalzamento del livello dell’acqua. Ma gli attuali modelli di previsione non tengono conto delle onde come fattore di rischio e quindi hanno sottostimato il loro impatto. Usando un metodo statistico che calcola la probabilità del ripetersi di un grande evento, il gruppo guidato da Sean Vitousek ha combinato le proiezioni per l’aumento del livello dei mari con i modelli di onde, maree e tempeste.

I ricercatori hanno scoperto che un innalzamento di 5-10 centimetri raddoppierà la frequenza delle inondazioni, colpendo soprattutto la costa occidentale del Nord America, la costa atlantica dell’Europa e buona parte delle zone che si affacciano sull’Oceano Indiano.

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