la sonda JUNO ha effettuato un nuovo sorvolo scientifico di Giove


La sonda NASA JUNO ha effettuato il flyby scientifico numero cinque del pianeta. Tutti gli strumenti a bordo sono rimasti accesi per consentire la raccolta dei dati.


Vis-à-vis numero cinque tra JUNO e il ‘gigante gassoso’. La sonda NASA ha effettuato il quinto sorvolo scientifico di Giove lo scorso 19 maggio, quando in Italia erano le 8:00; nel momento di massimo avvicinamento al pianeta (‘perigiove’), la sonda ha raggiunto una distanza di 3500 chilometri dalla sua superficie.

A realizzare lo scatto è stato lo strumento JunoCam, una camera nella luce visibile ideata per acquisire immagini ad alta definizione delle regioni polari di Giove. L’immagine evidenzia una grande tempesta che si muove in senso antiorario nell’emisfero meridionale del pianeta.

Tutti gli strumenti scientifici a bordo, tra cui l’italiano JIRAM (Jovian InfraRed Auroral Mapper), progettato per studiare la dinamica e la chimica delle aurore gioviane nel vicino infrarosso, si sono accesi per la raccolta dei dati durante il passaggio ravvicinato. Il team scientifico di JUNO, nel frattempo, continua ad analizzare i dati raccolti durante i sorvoli dei mesi scorsi.

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Questa immagine mostra il polo sud di Jupiter, visto dalla navicella Juno della NASA da un’altitudine di 52.000 chilometri. Le caratteristiche ovali sono cicloni, fino a 1000 chilometri di diametro. Più immagini acquisite con JunoCam su tre orbite separate sono state combinate per mostrare tutte le aree di luce naturale, colore migliorato e proiezione stereografica.


Il prossimo fly-by è previsto l’11 luglio 2017, giorno in cui la sonda volerà sopra la Grande Macchia Rossa del ‘gigante gassoso’.

La missione JUNO – lanciata il 5 agosto 2011 da Cape Canaveral e giunta nell’orbita di Giove il 4 luglio dello scorso anno (in Italia era il 5) – ha il compito di studiare l’origine, l’evoluzione e la struttura interna del pianeta, la magnetosfera polare, l’origine del campo magnetico, l’abbondanza di acqua, la caratterizzazione dei venti nella bassa atmosfera e le quantità di ossigeno e azoto.

La sonda, inoltre, in relazione al campo magnetico, punterà i suoi occhi elettronici anche sulle aurore boreali di Giove.

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