I boa di Cuba cacciano in gruppo: si organizzano ‘dall’alto’ per catturare i pipistrelli


I rettili caraibici si posizionano strategicamente all’entrata delle grotte per afferrare i pipistrelli che escono al tramonto. La posizione e il numero risultano fondamentali per la riuscita della caccia di gruppo, una tecnica insolita per i serpenti.


A differenza degli uccelli e dei mammiferi, i serpenti generalmente sono considerati cacciatori solitari, tuttavia, un nuovo studio condotto da un ricercatore dell’Università del Tennessee (Knoxville) dimostra che gli esemplari di una specie coordinano i propri attacchi con una precisa pianificazione strategica, mettendo in luce un comportamento praticamente inedito per questi rettili. Non stiamo infatti parlando di una ‘semplice’ caccia di gruppo, come quella resa celebre nella sequenza di Planet Earth 2 della BBC, dove un numero impressionante di serpenti insegue un’iguana, ma di un vera e propria tattica con spazi e posizioni occupati in maniera “scientifica”.

A scoprire questo nuovo tassello etologico è stato il professor Vladimir Dinets, docente presso il Dipartimento di Psicologia dell’ateneo americano ed esperto di comportamento animale. Lo studioso si trovava a Cuba per studiare il boa di Cuba (Chilabothrus angulifer), un boide appartenente a un genere diffuso non solo sulle isole caraibiche, ma anche nell’America Centrale e del Sud. La specie in esame, che vive anche sull’isola della Gioventù, è la più grande del genere e può raggiungere i 4,5 metri di lunghezza. I boa di Cuba si nutrono principalmente di roditori e uccelli, tuttavia non disdegnano i pipistrelli, e proprio mentre davano la caccia a questi mammiferi volanti il ricercatore ha osservato il comportamento straordinario.

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La posizione strategica dei boa cubani all’entrata di una grotta.

I pipistrelli normalmente escono dalle grotte al tramonto per rientrarvi all’alba, e i boa di Cuba si appostano all’ingresso pendendo dall’alto, in attesa di afferrare qualche preda di passaggio. Il professor Dinets ha notato che i rettili si dispongono in maniera strategica per creare una “barriera” davanti all’entrata delle grotte, costringendo i pipistrelli a vere e proprie manovre miracolose per evitare di essere presi al volo. Il numero di serpenti che partecipa alla caccia di gruppo è direttamente proporzionale a quello delle prede catturate: uno o pochi serpenti appostati, infatti, sono molto più semplici da eludere, dunque il numero e la posizione risultano fondamentali.

Delle circa 3.700 specie di serpenti che vivono in natura, solo di alcune sono state osservate le tecniche di caccia, ed è probabile che quella messa in atto dai boa di Cuba sia soltanto una delle strategie coordinate tra i vari esemplari. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Animal Behavior and Cognition.

 

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