La Terra è circondata da un bolla spaziale creata dalle nostre onde radio


Può sembrare assurdo, ma la comunicazione subacquea attraverso le frequenze VLF influisce anche sullo spazio esterno.


Gli esseri umani hanno creato accidentalmente una bolla protettiva che circonda la Terra con le trasmissioni radio a bassa frequenza (VLF) utilizzate per contattare i sottomarini. Può sembrare assurdo, ma secondo una ricerca pubblicata su Space Science Reviews, la comunicazione subacquea attraverso le frequenze VLF influisce anche sullo spazio esterno.

Una serie di satelliti, come il rilevatore di particelle della NASA Van Allen Probes, hanno evidenziato come queste VLF creino una “barriera impenetrabile”, una definizione coniata dal co-autore dello studio Dan Baker, direttore del Laboratory for Atmospheric and Space Physics della Università del Colorado. Tale barriera non risulterebbe impenetrabile per i veicoli spaziali o per gli asteroidi, quanto per una serie di particelle potenzialmente dannose create dalle condizioni di perturbazione dell’ambiente spaziale.

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Questo video pubblicato dalla NASA illustra come le onde radio proiettate nello spazio interagiscono con le particelle che circondano la Terra influenzandone il movimento.

Tale barriera si estende fino al bordo interno delle fascia di Van Allen, composta da particelle cariche generate dallo scontro del vento solare contro il campo magnetico terrestre. La bolla generata dalle VLF potrebbe effettivamente allontanare la fascia di Van Allen dalla Terra — suggerisce Baker — considerando che dagli anni Sessanta, quando l’utilizzo delle VLF non era così diffuso, questa si è già spostata.

Questo sottoprodotto involontario delle attività sottomarine è uno dei pochi modi noti in cui l’uomo ha influenzato l’ambiente spaziale (i test delle armi nucleari sono un altro). Come prossimo passo, i ricercatori cercheranno di capire se la bolla di VLF per purificare l’ambiente spaziale prossimo alla Terra dalle particelle cariche, per protterggerci. Ben fatto, bozzolo spaziale a radiofrequenza nato per caso!

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