Le sigarette ‘light’ sono più pericolose di quelle normali a causa del filtro


I fori di ventilazione presenti nelle cosiddette sigarette “light” sono i principali responsabili nell’aumento dei tumori al polmone degli ultimi 20 anni. Essi spingerebbero i fumatori a fumare di più e a inalare più a fondo le sostanze tossiche prodotte dalla combustione.


Un team di ricerca dell’Università dell’Ohio ha dimostrato che le cosiddette sigarette light, oltre a non essere meno dannose di quelle normali, sarebbero le principali indiziate per la diffusione dell’adenocarcinoma polmonare. Si tratta del più comune tumore al polmone, la cui incidenza è in netto aumento – da decenni – nonostante sia stata registrata un diminuzione a livello globale nel numero di fumatori. La responsabilità sarebbe dei fori di ventilazione presenti nel filtro di queste sigarette, un accorgimento introdotto sin dagli anni ’60 proprio per ridurre l’apporto di sostanze nocive nell’organismo. In realtà esso sortisce l’esatto effetto contrario.

Secondo gli autori della ricerca, il più vasto e approfondito studio di revisione condotto sul rischio oncologico polmonare legato al fumo, con circa 3.300 articoli scientifici e documenti setacciati, è emerso chiaro ed evidente il legame tra l’aumento dei tumori e i suddetti filtri. Le ragioni sono principalmente due: in prima istanza si tratta di un fattore psicologico, dato che la dicitura light spingerebbe i consumatori a credere che il prodotto sia meno nocivo, dunque vengono invogliati a fumare più sigarette. In secondo luogo, i fori di ventilazione del filtro modificano il modo in cui brucia il tabacco, e poiché l’apporto di nicotina risulta inferiore, l’aria viene inalata più intensamente, spingendo le sostanze tossiche più a fondo nell’apparato respiratorio.

Il risultato sarebbe dunque una vera e propria truffa ai danni dei consumatori, che vengono esposti a un pericolo maggiore credendosi tutelati. Per questa ragione gli autori dello studio, coordinati dal professor Peter Shields, oncologo e vice-direttore dell’Osuccc-James, auspicano un intervento repentino e netto della Food & Drugs Administration (Fda), affinché vengano messi al bando questi fori di ventilazione nei filtri. In Italia siamo in parte tutelati dal fatto che le diciture come light, a basso contenuto di catrame e simili sono state vietate col decreto legislativo numero 184 del 2003. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sull’autorevole Journal of the National Cancer Institute.

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