Gigante gassoso con anelli


Un team internazionale di astronomi ha individuato, a un migliaio di anni luce dalla Terra, un possibile nuovo esopianeta. Con una peculiarità: un sistema di anelli più grande di Saturno, con delle lune in formazione. I dati sono basati sull’osservazione delle eclissi indotte sulla stella madre.


Misteriose eclissi avvengono su una stella distante più di un migliaio di anni luce dalla Terra, PDS 110, nella costellazione di Orione. A provocarle, un pianeta gigante gassoso, con una massa pari a circa 50 volte quella di Giove, circondato da un sistema di anelli. Questa l’ipotesi, pubblicata su arxiv.org, di un team internazionale di astronomi, coordinato dall’University of Warwick.

Lo studio è basato sulle osservazioni compiute grazie al programma Wide Angle Search for Planets (WASP) e al Kilodegree Extremely Little Telescope (KELT). L’analisi abbraccia quindici anni di attività stellare. Una stella, PDS 110, con una temperatura confrontabile a quella del Sole. E una grandezza di poco superiore a quella della nostra stella.

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Dai dati emerge come la luce proveniente dalla stella sia periodicamente bloccata da un grande oggetto. Riducendosi di circa il 30 per cento per una durata di due-tre settimane. E questo ha spinto gli autori a ipotizzare l’esistenza di un pianeta sconosciuto.

“L’aspetto eccitante è che nel corso di due precedenti eclissi abbiamo osservato la luce della stella cambiare molto rapidamente. Un aspetto – spiega Matthew Kenworthy, uno dei firmatari dello studio -, che ci ha fatto pensare che intorno al pianeta potesse esistere un sistema di anelli, svariate volte più ampio di quello di Saturno”.

La periodicità delle eclissi provocate dal gigante gassoso su PDS 110 è di una ogni due anni e mezzo. Secondo gli autori, la prossima avverrà nel settembre 2017. E sarà abbastanza brillante da consentire l’osservazione del fenomeno anche ad astronomi dilettanti. Che potranno, quindi, raccogliere nuovi dati. Per consentire, così, la conferma definitiva della scoperta del nuovo pianeta.

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“L’eclissi di settembre ci consentirà, per la prima volta, di studiare in dettaglio l’intricata struttura intorno alla stella PDS 110 – spiega Hugh Osborn, coordinatore del team di astronomi -. Potrà, inoltre, permetterci di provare che quel che stiamo osservando è effettivamente un esopianeta gigante gassoso, con il suo sistema di lune in formazione”.

Gli astronomi ipotizzano, infatti, che nella cosiddetta zona di abitabilità intorno alla stella potrebbero formarsi delle lune. Potenzialmente in grado, quindi, di ospitare la vita.

Fonte

 

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