Così i mari puliscono il cielo


Uno studio congiunto della NASA e del MIT ha ricostruito in due simulazioni al computer il meccanismo per cui gli oceani assorbono l’inquinamento gassoso che causa l’effetto serra. I risultati su Geophysical Research Letters.


Le onde dei mari e degli oceani che bagnano la Terra sono come lenti ma potentissimi ‘freni’ liquidi, in grado di rallentare le conseguenze dannose dell’effetto serra che sta progressivamente riscaldando l’atmosfera.

Nel corso degli ultimi dieci anni, circa un quarto delle emissioni di diossido di carbonio provocate dall’uomo sono state assorbite dalle acque oceaniche.

Le onde raccolgono il calore, il diossido di carbonio e altri gas come i clorofluorocarburi, l’ossigeno e l’azoto e li ‘archiviano’ nelle profondità dei mari per decenni, secoli e persino millenni.

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Ora un nuovo studio della NASA e del MIT misura per la prima volta questo fenomeno di pulizia silenziosa dell’aria, stimando con precisione quanto velocemente e in quali quantità gli oceani sono in grado di assorbire i gas atmosferici e il calore.

Gli scienziati hanno utilizzato due modelli al computer per simulare gli oceani, da cui risulta che i gas vengono assorbiti molto più facilmente dell’energia del calore.

“Quando le onde degli oceani diminuiscono – spiega Anastasia Romanou del Goddard Institute for Space Studies della NASA – continuano a trattenere efficacemente gas come il diossido di carbonio, molto più di quanto non trattengano il calore. Abbiamo quindi un comportamento diverso per la chimica e per la temperatura.”

Lo studio, pubblicato su Geophysical Research Letters, ricostruisce l’andamento di uno dei principali sistemi di correnti dell’oceano Atlantico, responsabile dell’assorbimento di gran parte dei gas che causano dell’effetto serra.

Nell’immagine a destra (NASA/Jenny Hottle), la linea rossa indica la corrente del Golfo, mentre le diverse sfumature di blu indicano la concentrazione di clorofluorocarburi (CFC) a diverse profondità dell’oceano. La simulazione mostra che vicino all’equatore i CFC sono concentrati solo in superficie; man mano che la corrente inizia a spostarsi verso nord, i gas vengono spinti sempre più in profondità.

Ecco il meccanismo grazie al quale i nostri mari riescono a ripulire il cielo, limitando almeno in parte i danni dell’effetto serra causato dall’uomo.

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Fonte

 

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