La memoria magnetica di Psyche


L’asteroide situato tra Marte e Giove potrebbe fornire informazioni sulle collisioni che hanno portato alla formazione dei pianeti del Sistema Solare.


 

Memorie magnetiche sepolte nel passato di 16 Psyche. L’asteroide uno dei maggiori della fascia principale,  situato tra Marte e Giove, potrebbe fornire preziose informazioni sulle violente collisioni che hanno portato alla formazione dei pianeti del Sistema Solare.

La ricerca condotta dalla St John’s College dell’Università di Cambridge, è stata pubblicata su Earth and Planetary Science Letters  e ha permesso di ottenere un finanziamento da parte della NASA di 450 milioni di dollari che verranno utilizzati  per lo sviluppo della  missione diretta su 16 Psyche.

Oggetto dello studio, un gruppo di meteoriti metallici che gli scienziati ritengono possano appartenere a Psyche. L’asteroide, secondo il parere degli studiosi, aveva un campo magnetico forte e instabile: queste caratteristiche sostengono l’ipotesi che Psiche sia un nucleo planetario esposto che si raffredda rapidamente a causa della mancanza di un mantello roccioso. Ora, questa teoria verrà testata dall’omonima missione che andrà a investigare la natura dell’oggetto celeste.

Il satellite Psyche compirà una serie di orbite intorno all’asteroide durante la fase di raccolta dei dati. Se la teoria verrà confermata gli scienziati avranno l’opportunità di misurare direttamente un nucleo metallico, simile a quelli, inaccessibili, dei pianeti terrestri. L’esplorazione di questo mondo sconosciuto permetterà inoltre di vedere per la prima volta le caratteristiche di un mondo metallico, del tutto diverso da quelli già esplorati formati da ghiaccio, gas o rocce.

Lo studio dei messaggi magnetici dei meteoriti, può fornire importanti informazioni sulla loro natura. Questi oggetti memorizzano le informazioni magnetiche che possono fornire indicazioni sulla presenza di un campo magnetico. Fino ad ora, è stato impossibile decifrare queste informazioni dato che i meteoriti metallici sono costituiti in gran parte da ferro, un materiale dalla scarsa memoria magnetica.

Lo studio è arrivato a un punto di svolta quando è stata sviluppata una tecnica pioneristica di imaging in grado di leggere la memoria nascosta dei meteoriti metallici. Gli scienziati hanno individuato tracce di tetrataenite, nascoste all’interno della massa di ferro degli oggetti celesti. Questo materiale è magneticamente più stabile del ferro ed è in grado di contenere una memoria magnetica per miliardi di anni.

La lettura della tetrataenite ha rappresentato una sfida notevole per gli studiosi, visto che le particelle misuravano tra i 10 e i 100 nanometri. La soluzione è arrivata grazie all’utilizzo di un sincrotone, un acceleratore di particelle di forma circolare che ha prodotto fasci intensi di raggi X per misurare la magnetizzazione del metallo dei meteoriti.

I risultati ottenuti sono coerenti con la teoria che ipotizza che Psyche sia un nucleo di metallo esposto che si raffredda rapidamente poiché privo del mantello protettivo. A differenza di quello che è accaduto nel corso del tempo al nucleo della Terra, quello di Psyche si è raffreddato dall’esterno.

La missione Psyche della NASA partirà nel 2023 e raggiungerà l’asteroide nel 2030. Avrà a bordo  un magnetometro composto da due sensori per la misurazione di campi magnetici ad alta intensità oltre ad una suite di strumenti per rilevare la composizione elemtare della’ateroide e le informazioni sulla gravità.

Fonte

Annunci