Nella Fascia di Kuiper c’è un pianeta sconosciuto?


Uno studio USA ipotizza l’esistenza di un oggetto di massa compresa tra Marte e la Terra, nei sobborghi gelidi del Sistema Solare. L’indicazione proviene da alcune deformazioni nel piano orbitale medio di una popolazione di corpi rocciosi che costituisce la fascia di Kuiper.


 

C’è un’inattesa deformazione ai confini del Sistema Solare. Nella cosiddetta fascia di Kuiper, una regione che si estende oltre l’orbita di Nettuno. La strana curvatura di questa regione – simile alla fascia degli asteroidi tra Marte e Giove, con la presenza di corpi minori, ma più estesa e massiccia – potrebbe essere dovuta a un oggetto sconosciuto di massa compresa tra Marte e la Terra.

Un nuovo pianeta? È l’ipotesi di un team di ricercatori del Lunar and Planetary Laboratory presso l’University of Arizona, contenuta in uno studio in corso di pubblicazione su The Astronomical Journal. Secondo gli autori, questa massa misteriosa disturba il piano orbitale medio di una popolazione di rocce spaziali che compone la fascia di Kuiper, nei sobborghi gelidi del Sistema Solare, e che risale alle origini del nostro sistema planetario.

“La spiegazione più probabile ai nostri calcoli è la presenza di una massa al momento sconosciuta”, spiega Kat Volk, primo firmatario dello studio. I planetologi USA hanno, in particolare, esaminato gli angoli d’inclinazione rispetto al piano orbitale di più di 600 corpi della fascia di Kuiper.

Per il momento, i calcoli degli studiosi tendono a escludere la possibilità che si tratti del cosiddetto nono pianeta del Sistema Solare, la cui esistenza è stata ipotizzata a una distanza compresa tra le 500 e le 700 Unità Astronomiche (UA), dove 1 UA corrisponde alla distanza media tra la Terra e il Sole. Dieci volte più lontano, quindi, rispetto alla regione in cui il team USA ha individuato la perturbazione dovuta a una massa ignota. “L’ipotetico nono pianeta sarebbe troppo distante per influenzare gli oggetti della fascia di Kuiper”, sottolinea Volk.

La possibilità di osservare e studiare direttamente questo misterioso oggetto potrebbe presentarsi nei prossimi anni, quando sarà operativo il Large Synoptic Survey Telescope (LSST), che dovrebbe vedere la luce nel 2020. “Con questo nuovo telescopio ci aspettiamo d’incrementare il numero di corpi della fascia di Kuiper conosciuti, passando dagli attuali 2.000 ai circa 40.000”, conclude Renu Malhotra, altro firmatario della ricerca.

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