Giove e il suo manto di nubi


Sembra il tessuto pregiato di un vestito elegante, quello che ricopre Giove nell’ultima immagine scattata da JunoCam – la camera ad alta risoluzione posizionata a bordo della sonda Juno della NASA.

Diventato ormai tra i più famosi e proficui progetti di citizen science, JunoCam ha già permesso di realizzare spettacolari ritratti ad alta definizione del gigante gassoso.

E di farlo grazie al contributo di volontari sparsi su tutto il globo: chiunque può contribuire al progetto stando comodamente seduto davanti al proprio computer di casa.

L’ultimo scatto d’autore proviene dai due cittadini-scienziati Gerald Eichstädt e Seán Doran, che hanno utilizzato i dati dell’imager per elaborare questo suggestivo ritratto gioviano.

La fotografia è stata acquisita da JunoCam il 19 maggio alle 20.30 italiane da un’altezza di circa 33.400 chilometri al di sopra del gigante gassoso.

Eichstädt e Doran l’hanno elaborata aumentandone i colori e la risoluzione, in modo da mostrare più chiaramente le strutture sulla superficie di Giove.

Le sfumature di chiaroscuro nella foto corrispondono al manto di nubi del gigante gassoso: le zone più chiare indicano le regioni dove il gas si sta sollevando, mentre quelle più scure sono i punti in cui le nuvole stanno ‘affondando’, ovvero il gas si trova più vicino alla superficie del pianeta.

Ciascuna delle bande atmosferiche chiare e scure è più ampia della Terra, e imperversa su Giove a velocità di diverse centinaia di chilometri all’ora.

Nell’immagine si notano inoltre tre ovali più chiari: è il cosiddetto ‘filo di perle’, osservato a partire dalla fine degli anni ’80 ma immortalato da vicino per la prima volta proprio da JunoCam nel 2016.

Si tratta di spaventose tempeste che si abbattono sull’emisfero meridionale del gigante gassoso, ruotando in senso antiorario.

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